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Il Concours Mondial de Bruxelles cambia formula e torna in Italia: nel 2022 appuntamento in Calabria

Tanto Abruzzo tra le aziende premiate a Roma, a testimoniare il forte legame con la nostra regione

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Tante novità per uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati al vino. Il Concours Mondial de Bruxelles si fa “letteralmente” in quattro e promette un 2022 ricco di appuntamenti. L’Abruzzo, dopo aver ospitato la prima edizione del concorso dedicato ai vini rosè, sembra aver avviato un legame profondo con questa manifestazione, e, nel corso della premiazione a Roma delle aziende italiane, abbiamo incontrato tanti protagonisti della vitivinicoltura regionale.

Veniamo prima alle notizie di carattere nazionale. Il Concours Mondial de Bruxelles si svolgerà, ormai, in 4 sessioni distinte, per valutare in maniera ancor più professionale ogni tipologia di vino. Le valutazioni sono affidate a esperti specializzati, selezionati per le loro elevate competenze e la capacità di degustare qualsiasi tipo di vino, apprezzando le specificità di ognuno di essi.

Le sessioni si svolgono in periodi definiti,  in diverse regioni di produzione e/o consumo, in base alla produzione e alla commercializzazione di ciascuna tipologia di vino.

  • Sessione Vini rosé: aperta, senza distinzione, a tutti i vini rosé tranquilli, spumanti, frizzanti nonché ai vini liquorosi. Per rispondere alle necessità del mercato e all’interesse crescente dei consumatori per i vini rosati, questa sessione si svolgerà a marzo.
  • Sessione Vini rossi & bianchi: aperta, senza distinzione, a tutti i vini bianchi (anche ai vini arancioni) e a tutti i vini rossi, tranquilli, secchi e semisecchi di qualsiasi origine e ottenuti da qualsiasi vitigno. Questa sessione – la più importante del Concours Mondial de Bruxelles per numero di campioni – si svolge nel mese di maggio.

    Qui la notizia importante è che si torna in Italia, in Calabria, e più precisamente nella città di Rende, in provincia di Cosenza. Qui saranno accolti gli oltre 350 degustatori da tutto il mondo, nel cuore di una regione in cui la storia del vino è secolare, che sicuramente non farà mancare il suo calore e affascinerà per la sua bellezza.

  • Sessione Vini spumanti: aperta, senza distinzione, a tutti i vini spumanti e frizzanti, bianchi, rossi e rosé, secchi, semisecchi o dolci. Questa sessione, organizzata a giugno, metterà in valore la diversità dei vini effervescenti sulla base di criteri quali l’origine, l’espressione, la tipicità.
  • Sessione Vini dolci e fortificati: aperta, senza distinzione, a tutti i vini dolci (semidolci, dolci e passiti), ai vini liquorosi o fortificati, qualunque sia il dosaggio e il colore. Una giuria di esperti specializzati e preparati a valutare questi vini si riunirà ogni anno a Ottobre.

Venendo alla premiazione svoltasi a Roma il 16 ottobre, nello splendido scenario del Boscolo Hotel di Circo Massimo, abbiamo incontrato tanti amici viticoltori abruzzesi.

I vini d’Abruzzo stanno guadagnando sempre più spazio e gradimento, come testimoniato dalle tante medaglie ricevute, che, in proporzione alla partecipazione, ne fanno una delle regioni più premiate d’Italia.

Questa una rapida carrellata delle aziende presenti, con l’auspicio di vederne tante altre nelle prossime edizioni.

L’immancabile Terzini, vincitore assoluto del concorso dei rosati col suo Cerasuolo.

Ettore Galasso, azienda che fa grandissimi numeri in quel di Loreto Aprutino.

La Cantina di Orsogna, importante realtà cooperativa specializzata in produzioni bio, che da anni raccoglie premi nel concorso.

Idem per la Cantina Colle Moro, sessant’anni di storia sulle colline teatine.

Anche Jasci & Marchesani, sempre dal chietino, è un nome assai noto nel mondo del biologico e non nuovo a exploit nei concorsi di questo genere.

Infine un nome nuovo, sconosciuto ai più, che ha scelto la strada del Concours Mondial per farsi apprezzare. Tenuta Pescarina, della famiglia Cerulli Irelli, con sede a Spoltore.

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