Pescara. Un gruppo di veterani ucraini, molti dei quali segnati da ferite gravi ed amputazioni, si è dato appuntamento alla stazione centrale di Pescara per un presidio in Piazza della Repubblica. I combattenti, già accolti il 15 settembre per un periodo di decompressione dal conflitto di circa dieci giorni sul suolo abruzzese, hanno esposto e vestito bandiere ed abiti militari per l’incontro sotto il treno a vapore della vecchia stazione.
Un momento, secondo gli organizzatori, per ricordare alla società la situazione dello stato ucraino dopo quattro anni e mezzo di guerra. Il gruppo di militari soggiornerà sino a venerdì prossimo, 25 settembre, in concomitanza con la chiusura dei lavori all’Aurum della Ueam Academy, iniziativa che vedrà la partecipazione del vicepresidente Tajani ed in cui si incontreranno, appunto, amministratori italiani ed ucraini nel solco del sostegno al paese slavo nel conflitto con la Russia.
I veterani, appartenenti ai battaglioni 53 e 94 dell’esercito ucraino, provengono dai fronti più caldi del conflitto (da Kiev e Kharkiv a Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhya, Kherson e Mykolayiv).
La permanenza nella città abruzzese è stata pianificata e gestita grazie alla collaborazione di una rete di istituzioni, organizzazioni non governative, volontari e privati; si tratta, infatti, di una iniziativa promossa da figure come Andrii Stepaniuk (nome di battaglia “Deputat”) e sostenuta da Fondazione Caritas Lviv della chiesa greco cattolica ucraina per tramite di Padre Andrii Seneiko, che ha avuto l’appoggio delle forze associative, politiche e civili della Ong Unity Ukraine, Ong Know It, del deputato Andrii Kit, dell’imprenditore Ivan Korchynskyi e della comunità greco‑cattolica locale guidata da Padre Ivan.



