L’Aquila. Si riaccende la nodosa questione della vertenza Tecnocall all’Aquila, che vede a rischio il futuro lavorativo di circa 59 dipendenti e delle rispettive famiglie. Per affrontare la crisi e fare il punto sulle prospettive occupazionali, il presidente della III Commissione, Fabio Frullo, annuncia la convocazione per il prossimo 16 settembre che vedrà attorno allo stesso tavolo l’azienda, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle istituzioni coinvolte.
“Di fronte a una vertenza che coinvolge circa 59 lavoratori e altrettante famiglie, le istituzioni non possono restare a guardare. Per questo abbiamo convocato per il prossimo 16 settembre la III Commissione consiliare, chiamando al confronto l’azienda, le organizzazioni sindacali e tutte le istituzioni interessate” dichiara Fabio Frullo Presidente della III Commissione.
“L’obiettivo – prosegue Frullo – è innanzitutto fare chiarezza sulla situazione e sulle prospettive di Tecnocall, ma soprattutto capire quali margini di intervento esistano e quali iniziative possano essere messe in campo per salvaguardare i livelli occupazionali. La dimensione della vertenza impone a tutti di affrontare la questione con la massima serietà e senza perdere tempo. La Commissione non deve essere un semplice momento di ascolto, ma un’occasione concreta per mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti, verificare le possibilità esistenti e costruire un percorso condiviso a tutela dei lavoratori”
“Quando sono in discussione 59 posti di lavoro, non c’è spazio per divisioni, contrapposizioni o passerelle politiche. Serve, al contrario, la massima unità istituzionale e la capacità di mettere da parte gli interessi di parte per concentrarsi sull’obiettivo più importante: evitare che questa vertenza si traduca in una nuova perdita di occupazione per il nostro territorio – conclude Frullo – Come istituzioni abbiamo il dovere di esserci, di seguire la vicenda e di utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per difendere il lavoro. Il futuro dei lavoratori e la serenità delle loro famiglie vengono prima di tutto”.



