AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

Sicurezza sul lavoro, l’Abruzzo conta le vittime: “La prevenzione non resti solo sulla carta”

Marta Rosati di Marta Rosati
11 Ottobre 2026
A A
130
condivisioni
1000
letture
FacebookWhatsapp

Pescara. Il Dipartimento Ambiente, Salute e Sicurezza della Uil Abruzzo, in occasione della Giornata nazionale per le vittime di incidenti sul lavoro, oggi 11 ottobre, richiama l’attenzione delle istituzioni, delle aziende e delle parti sociali alla responsabilità collettiva e all’impegno per rendere la sicurezza sul lavoro una priorità concreta.

I dati Inail 2025 registrano in Abruzzo 12.105 denunce di infortunio, con un aumento del 2% rispetto al 2024, con 23 denunce di infortuni mortali, contro le 26 dell’anno precedente. Nei primi sette mesi del 2026, inoltre, sono stati segnalati 7 morti sul lavoro e un aumento degli infortuni in itinere del 16,1%. Questo settembre, la tragica morte a Roma di un giovane lavoratore di 22 anni originario del Teramano ha riportato, un’ennesima volta al centro, il costo umano e sociale di questa emergenza.

L’Arca dell’Alleanza tra archeologia e mito: la Norman Academy presenta il nuovo saggio di Luca Marrone

L’Arca dell’Alleanza tra archeologia e mito: la Norman Academy presenta il nuovo saggio di Luca Marrone

10 Ottobre 2026
In 700 a Pescara per Gaza: “sfondiamo il muro d’indifferenza. Stop al genocidio”

In 700 a Pescara per Gaza: “sfondiamo il muro d’indifferenza. Stop al genocidio”

10 Ottobre 2026

Secondo il sindacato, la piaga degli infortuni sul lavoro ha ormai superato i confini dei settori considerati storicamente “a rischio”. I numeri descrivono un fenomeno regionale ormai generalizzato, dove spiccano l’edilizia con 1.245 casi, la sanità e assistenza sociale con 900, il commercio con 707, il trasporto e magazzinaggio con 649 incidenti.

Tra gli altri comparti figurano i servizi di alloggio e ristorazione, con 378 denunce, e il noleggio e i servizi di supporto alle imprese, con 384. Non fa eccezione il settore manifatturiero con 1.481 infortuni complessivi, dove emergono situazioni da monitorare, come la fabbricazione di prodotti in metallo, con 321 casi, e l’industria alimentare, con 290.

“Sono numeri- sottolinea la Uil- a cui si deve rispondere con interventi mirati sui rischi specifici dei diversi ambienti di lavoro: dalla sicurezza nei cantieri, alla movimentazione delle merci, dall’organizzazione dei turni e dei carichi di lavoro nei servizi, alla prevenzione negli stabilimenti produttivi”.

Sul territorio, Chieti registra il maggior numero di denunce complessive (3.592) e di denunce con esito mortale (8), a seguire Teramo con 3.258 denunce di cui 5 mortali, L’aquila (2.886 infortuni di cui 6 mortali) e Pescara (2.369 infortuni di cui 4 mortali). Restano inoltre particolarmente preoccupanti le 8.695 denunce di malattia professionale, che collocano l’Abruzzo al terzo posto su scala nazionale nell’anno 2025.

“Ogni volta che parliamo di sicurezza sul lavoro sembra essere una responsabilità che passa da un soggetto all’altro senza che nessuno risponda davvero. Ognuno deve fare la propria parte: abbiamo bisogno di istituzioni che garantiscano coordinamento, programmazione e controlli e di imprese che investano in prevenzione – dichiara Valerio Camplone, componente della segreteria regionale Uil Abruzzo con delega a Salute e Sicurezza e Responsabile del Dipartimento Ambiente, Salute e Sicurezza -. Nel Comitato regionale ex articolo 7 D.lgs 81-2008, abbiamo avanzato proposte integrative al Piano regionale della prevenzione: ora è fondamentale tradurle in azioni vere e verificabili, rafforzando i controlli, affiancando le piccole realtà produttive che hanno forte bisogno di assistenza, monitorando le malattie professionali in termini tecnici e contrastando con forza chi “vende” di fatto attestati di formazione su salute e sicurezza sul lavoro“.

“La cultura della sicurezza, è vero, deve partire dalle scuole, ma deve poi proseguire in tutto il mondo del lavoro. Per questo motivo ci auguriamo che la formazione obbligatoria dei datori di lavoro, prevista dal nuovo Accordo Stato-Regioni, possa diventare l’occasione per iniziare un percorso serio, capace di produrre comportamenti virtuosi e attenzioni concrete, e non la semplice carta utile per stare in regola – prosegue -. Il dramma degli incidenti sul lavoro non finisce con la morte di una lavoratrice o di un lavoratore, ma continua nel dolore di chi resta, famiglie spezzate che spesso si trovano in situazioni di forte diffic,oltà economica e di incertezza sul proprio futuro.

Accanto all’impegno nella prevenzione degli infortuni, è fondamentale garantire ai familiari delle vittime un sostegno tempestivo, concreto e strutturato. La memoria delle vittime sul lavoro deve tradursi anche nella possibilità di dare dignità a chi resta e deve affrontare una tragedia di questa entità” conclude Camplone.

Share52Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication