Roma. Un viaggio affascinante tra fede, scienza, leggenda e grande cinema. Domenica 18 ottobre 2026 si terrà la nuova e attesa tornata accademica della Norman Academy, prestigiosa istituzione no-profit dedita alla promozione della cultura, delle scienze, delle arti e della solidarietà sociale, da sempre impegnata nel favorire il dialogo interculturale e la valorizzazione delle eccellenze intellettuali.
In occasione del “lancio” ufficiale del nuovo Dipartimento di Scienze storico-archeologiche, l’evento ospiterà, tra l’altro, la presentazione in anteprima della monografia L’Arca dell’Alleanza. Tra testo biblico, archeologia e mito, firmata dall’avezzanese Luca Marrone, giornalista, criminologo e appassionato studioso di archeologia. Il volume, disponibile negli store online a partire dal 13 ottobre, inaugura ufficialmente “Misteri e scoperte dell’archeologia”, la neonata ed esclusiva collana di ebook curata da Luigi Pachì per la casa editrice Delos Digital.
La ricerca di Marrone si articola come un’indagine rigorosa e avvincente su uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. Il testo ripercorre le vicende del leggendario manufatto partendo da un’attenta esegesi biblica, per poi mappare con precisione scientifica le reali ricerche archeologiche condotte nel corso dei secoli nei luoghi in cui, secondo le Scritture, l’Arca avrebbe transitato. L’autore passa quindi al vaglio le principali ipotesi sulla sua possibile collocazione, recuperando, tra le altre, una suggestiva e risalente tradizione che vorrebbe l’inestimabile reliquia ricompresa tra i tesori un tempo custoditi all’interno della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.
A fare da contrappunto all’analisi storica, lo studio si arricchisce in conclusione di un’approfondita e originale rilettura di un capolavoro della cultura pop: il film I predatori dell’Arca perduta di Steven Spielberg. Marrone analizza come il cinema abbia saputo rievocare il miracoloso reperto oscillando tra il rispetto letterale delle fonti bibliche e la concessione di affascinanti licenze poetiche che hanno nutrito l’immaginario collettivo di intere generazioni.



