Celano. È stato trovato positivo all’alcool e alla cocaina Franco Piccone, l’imprenditore di Celano che ieri sera ha travolto con il suo suv Mercedes l’Opel Corsa su cui era a bordo Antonio Contestabile, noto commerciante di bici di Celano di 75 anni, proprietario di uno storico negozio di biciclette in via Stazione a Celano.
L’incidente. Lo scontro si è verificato sulla Tiburtina, non molto lontano dallo svincolo autostradale Aielli – Celano. Contestabile era alla guida della sua auto e si immetteva sulla Tiburtina quando ha impattato con il suv guidato da Piccone, imprenditore di Celano. L’impatto è stato fatale per Contestabile, uomo molto conosciuto in città e stimato nell’intero territorio per il suo carattere mite e sempre cordiale. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, possibile anche grazie alla testimonianza di alcune persone che sembrerebbe abbiano visto la scena, Contestabile stava uscendo da una strada che si immette sulla Tiburtina. Piccone, invece, lasciandosi alle spalle Celano, procedeva in direzione di Pescina. Saranno ora le indagini delle forze dell’Ordine a far luce sull’accaduto.
L’arresto. È stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale l’imprenditore Piccone, alla guida del suv, perchè risultato positivo ai test su sostanze vietate eseguiti all’ospedale di Avezzano dove si trova attualmente ricoverato a seguito dell’incidente. Grande apprensione in città per le sue condizioni che non destano però preoccupazione. Piccone, fratello dell’onorevole e amministratore comunale in carica, nonché ex sindaco, Filippo Piccone, è molto conosciuto a Celano. Sono stati disposti i domiciliari ma si trova in ospedale per le cure del caso. Le indagini sono svolte dai carabinieri di Collarmele e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano Elisabetta Labanti.
Cordoglio in città. Contestabile era conosciuto da tutti in paese per la sua attività tanto che ieri sono stati centinaia i commenti di quanti avevano acquistato da lui una bici apprezzandone il carattere buono e sempre cordiale. “Eri una persona di una educazione unica, umile e buona. Sempre rispettoso e gentile con tutti”, ha commentato il sindaco Settimio Santilli, “avevi conquistato con i tuoi valori la stima di una intera città. Nel tuo negozio tanti di noi hanno acquistato le bici o motorini. Avevi sempre la soluzione giusta per riparare ogni tipo guasto, perché dedicavi una grande passione e professionalità nel tuo lavoro. Riposa in pace amico Antonio”. Le biciclette erano sempre stata la sua passione e il suo negozio in via Stazione era meta di bambini desiderosi della loro prima bici ma anche di grandi che erano intenti a migliorare le prestazioni delle loro bike. “Il mio primo casco, le prime scarpette e i tanti tubolari acquistati da te”, ha raccontato il ciclista Antonello Tirabassi, “una gran brava persona di un educazione unica..battaaaa come mi chiamavi tu..ciao Antonio riposa in pace”.



