Giulianova. Il 16 agosto, alle ore 21, torna in Piazza del Mare il Festival Rêverie, giunto alla sua terza edizione. Il festival dei sogni e della libertà amplia quest’anno il programma musicale e sperimenta nuovi modi di costruire un evento insieme al territorio.
Nato nel 2024 con circa 800 partecipanti, Rêverie ha raggiunto quasi 1.500 presenze nel 2025 e mantiene la scelta di essere gratuito, accessibile e indipendente. La crescita dell’edizione 2026, spiegano gli organizzatori, non è soltanto quantitativa, ma soprattutto progettuale e partecipativa.
Al centro resta la musica, con una line-up composta da Atarde, Baltimora, Merli Armisa, NoRoleModels, Rares e Scar. Generi e percorsi differenti, dal cantautorato al pop, dall’elettronica alla dance, convivono in un programma che punta a valorizzare artisti emergenti e progetti capaci di sperimentare e proporre nuovi linguaggi, senza seguire una tendenza dominante.
La principale novità dell’edizione 2026 riguarda però il rapporto con il territorio. Dal 6 al 9 agosto, Rêverie ha organizzato un workshop di autocostruzione scenografica, trasformando i giorni precedenti al festival in un cantiere creativo aperto alla partecipazione. Oltre 40 persone provenienti da tutta la regione hanno collaborato alla realizzazione degli elementi scenografici, insieme a imprese e realtà locali.
Il progetto, ispirato alle forme e ai colori del territorio, utilizza anche materiali recuperati e provenienti da precedenti lavorazioni nei settori edile, navale, dell’arredamento, dell’illuminotecnica e delle scenografie cinematografiche.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Festival, Studio di architettura MIRA e il visual artist Andrea Di Febo, con la partecipazione di Sintesi – Studio e Galleria d’Arte, che ha realizzato una versione tridimensionale del logo, e di numerose realtà produttive del territorio: Ludovico Piccone Piano Lab, LAS Mobili, VEMAFER, MetalWay, STEELBOX, Di Lazzaro Casa, Macari Furniture, Forum Atelier, Vedo Illuminazione e Circolo Ippico Giuliese.
Il workshop ha avuto anche un momento di socialità con una festa riservata ai partecipanti, durante la quale sono stati utilizzati alcuni prototipi della scenografia. Si sono inoltre esibiti giovani artisti come Silla ed Elio Garrello da Roma, Alma da Torino ed Elica da Livorno, quattro progetti che rappresentano quella nuova generazione di artisti che Rêverie continua a osservare, sostenere e mettere in relazione.
L’incontro ha favorito così la nascita di una comunità temporanea unita dalla volontà di costruire e condividere.
La filosofia di Rêverie è quindi quella di non limitarsi a portare un evento nel territorio, ma di coinvolgerlo e restituirgli qualcosa, creando connessioni tra artisti, pubblico, imprese, volontari e nuove generazioni creative. Il nome richiama il sogno e l’immaginazione, ma anche l’idea di incontro tra persone provenienti da mondi diversi.
Il 16 agosto, musica e festa saranno il momento conclusivo di un percorso fatto di lavoro, creatività, materiali recuperati e collaborazione. Rêverie cresce così, non cambiando rotta, ma imparando a navigare più lontano.
L’ingresso è gratuito, con la possibilità di un contributo volontario.



