L’Aquila. Un viaggio industriale e umano che parte dalla Milano di fine Ottocento e si consolida nel cuore dell’Abruzzo. È aperta al pubblico fino al 2 ottobre, nella cornice di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, la mostra “Dompé a L’Aquila. Dall’Italia al mondo”. Promossa dalla Fondazione Dompé con il patrocinio del Comune e del Consiglio regionale dell’Abruzzo — nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura — l’esposizione racconta a ingresso libero l’evoluzione di un colosso della farmaceutica.
Il percorso si snoda dalle origini milanesi, con lo storico rilevamento della Farmacia Centrale di piazza della Scala, fino all’inaugurazione nel 1993 del grande stabilimento di Campo di Pile, nella periferia ovest del capoluogo abruzzese. Tra i pezzi esposti figurano anche preziosi materiali d’archivio, come le storiche campagne pubblicitarie realizzate dal celebre designer Franco Grignani e un articolo del 1949 a firma di Giovanni Titta Rosa dedicato all’Aquila e alla regione.
“Dompé farmaceutici è nata a Milano, ma è all’Aquila che ha sviluppato una parte importante della propria attività”, ha dichiarato il presidente esecutivo Sergio Dompé. Nel presentare l’allestimento ha ricordato il terremoto del 2009, con la produzione ripartita in 45-50 giorni e la mensa serale aperta alle famiglie: un’esperienza che “ci ha cementato ancora di più al territorio”. Sul periodo di maggiore diffusione del virus Covid 19 ha richiamato “una collaborazione mai vista tra gli Stati, tra gli scienziati, tra chi produceva farmaci, chi li sviluppava”.
Per il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri “il polo di Campo di Pile testimonia come ricerca, innovazione e capacità industriale possano diventare motori di crescita e di sviluppo per l’intero Abruzzo”.
Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha sottolineato che “raccontare questa storia significa ricordare che la nostra identità è fatta anche di un tessuto produttivo e scientifico di assoluto valore”. Il polo aquilano impiega oltre 300 dipendenti e distribuisce prodotti in più di 40 Paesi. Negli ultimi cinque anni Dompé ha destinato oltre 50 milioni di euro allo sviluppo dello stabilimento.



