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Resort da 40 milioni nel chietino, tutti assolti da abuso d’ufficio: il fatto non sussiste

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Lanciano. Gli amministratori comunali di San Vito Chietino e l’imprenditore Gianni Pagliaroli non commisero abuso d’ufficio nell’adottare la delibera di variante al Prg per la realizzazione di una struttura turistico ricettiva da 40 milioni di euro nel comune della Costa dei Trabocchi. Lo ha stabilito il gip del tribunale di Lanciano Marina Valente che ieri mattina ha assolto gli amministratori del comune di San aaa20141Vito Chietino e l’imprenditore della Pagliaroli Group dall’accusa formulata dalla Procura di Lanciano di abuso di ufficio in concorso. Nel rito abbreviato sono stati assolti il sindaco di San Vito Chietino, Rocco Catenaro, gli assessori Daniela Giuliante e Luigi Comini, l’ex assessore Antonio Iarlori e gli ex consiglieri comunali Domenico D’Alessando, Massimo D’Alessandro, Giuseppe De Nobile e Giovanni Berghella e l’imprenditore Gianni Pagliaroli, titolare della Pagliaroli Group che avrebbe dovuto realizzare l’opera, un resort per cui erano previsti 40 milioni di euro di investimento. “Abbiamo accolto con grande soddisfazione la sentenza di assoluzione con la formula piu’ ampia perche’ il fatto non sussiste, che conferma la legittimita’ e trasparenza del nostro operato, come avevano, del resto, gia’ affermato sia il Tribunale del riesame di Chieti che la Corte di Cassazione – scrivono in una nota congiunta l’amministrazione comunale di San Vito e la Pagliaroli Group – ora continueremo con maggiore serenita’ a conseguire quello sviluppo economico-turistico che il nostro territorio ed il sanvitesi meritano ed aspettano da troppo tempo”.

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