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Processo al clan della villa bunker di via dei Tulipani, dopo 15 anni in 16 davanti al giudice

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Avezzano. Associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. E’ questa l’accusa nei confronti di 16 persone che ieri mattina sono finite  davanti al collegio del tribunale di Avezzano. I fatti che ruotano attorno alla villetta fortificata di via dei Tulipani a Scalzagallo riguardano le indagini svolte dalla Procura distrettuale antimafia dell’Aquila e vedono  sotto accusa i componenti dell’organizzazione che ruotava attorno alla villa fortificata di via dei Tulipani, ad Avezzano.

Il processo, alle battute finali, ha visto in aula ieri esponenti delle  forze dell’ordine che parteciparono alle indagini avviate a novembre 2005 i quali sono stati ascoltati dai giudici del collegio, presieduto dal  Camilla Cognetti con  al latere Marianna Minotti e Paolo Lepidi. Presente anche il   pubblico ministero Stefano Gallo.

Sotto accusa Nunzio Scavo, Bruno Morelli, Elzebieta Sysia Agnieszka, Iole Barbone, Antonio Viola, Barbara Viola, Valerio Viola, Rosa Ciciotti, Renato Walter Gentile, Joanna Sptepkowska, Giuseppe Faenza, Vincenzo Bruno, Maria Rosaria Berardicurti, Antonio Maggi, Liliana Guarnieri, Andrei Syska Moroloslaz (detto Mirek).

La vicenda riguarda un gruppo di indagati  già noti alle forze dell’ordine prima dell’inchiesta e che erano nel mirino degli investigatori da anni. Tutto partì da un sequestro di cocaina avvenuto in un bar alla periferia di Avezzano. Da allora ci furono intercettazioni telefoniche e ambientali. Le indagini portarono allo smantellamento radicale dell’intero clan. Emerse l’esistenza di un’organizzazione ben strutturata, radicata nel territorio marsicano, nell’ambito della quale ogni componente aveva un ruolo specifico nel reperire  la droga.

La droga veniva acquistata  soprattutto nel mercato romano e del basso Lazio, mentre il  confezionamento e  lo spaccio venivano fatti sul territorio.  Ci furono anche sospettati di legami con il clan dei Casalesi. A gennaio del 2007 vennero eseguiti ben sedici arresti e una trentina di persone furono denunciate. Inizialmente gli indagati erano una trentina e nel 2010 ci furono delle condanne con rito abbreviato e dei patteggiamenti. A causa del terremoto dell’Aquila del 2009, alcuni fascicoli restarono dispersi sotto le macerie del palazzo di giustizia dell’Aquila, ma successivamente furono recuperati. Il processo si avvicina alla sentenza e la prossima udienza è stata fissata al 10 novembre. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Roberto Verdecchia, Domenico Quadrato, Antonio Milo, Romolo Longo, Andrea Tinarelli.

Villa fortificata. I carabinieri della Compagnia di Avezzano avevano individuato la villa nel quartiere di Scalzagallo, in via dei Tulipani, fortificata e dotata di un sistema di videosorveglianza e porte blindate.  Nella villa c’era un pony regalo per un bambino della famiglia. Lì venivano coordinate le attività di spaccio nell’area marsicana e in quella della costiera adriatica. Nel corso di quindici mesi di indagine furono sequestrati un chilogrammo di cocaina, una carabina di precisione e due pistole con matricola abrasa, modici quantitativi di droga, sostanze da taglio, bilancini di precisione e 54 mila euro in denaro.

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