Pescara. Le cronache calcistiche nel ricordo di Zucchini, Gente di mare in sottofondo e la voglia di raccontare Alex Del Piero oltre il calcio, rivivendo le emozioni della sua carriera, dai primi goal in bianconero alla maglia della nazionale, quella che “era leggera verso mezzanotte del 9 luglio” come ha affermato l’ex calciatore Juventino. Questo al centro dell’attesissima seconda edizione del premio Zucchini.
L’evento, tenutosi presso l’Auditorium Flaiano di Pescara e dedicato a Vincenzo Zucchini, figura simbolo del calcio abruzzese e bandiera del Pescara, ha voluto celebrare i valori dello sport con due grandi protagonisti del calcio italiano: Alessandro Del Piero e Marco Civoli.
Presenti in sala anche tantissimi fan e appassionati, che hanno accolto con entusiasmo soprattutto l’arrivo dell’ex capitano della Juventus, regalando applausi e ovazioni nei momenti più emozionanti dell’evento.
A presentare la serata è stato Remo Firmani, che ha aperto il talk sottolineando come il calcio dovrebbe recuperare valori tipici del tennis, come rispetto per l’avversario, gratitudine e umiltà. Proprio sul tema della riconoscenza sono arrivati i ringraziamenti agli sponsor e soprattutto a Daniele Sebastiani, chiamato sul palco per ricevere un riconoscimento per aver dato a Vincenzo Zucchini la possibilità di diventare team manager del club.
Dopo Sebastiani, il palco ha accolto prima Ciro Venerato, moderatore dell’evento, e successivamente Marco Civoli, presentato da Firmani come “l’uomo che per il grande pubblico resterà sempre la voce de Il cielo è azzurro sopra Berlino”. La presentazione del telecronista è stata accompagnata da un video con alcune delle più iconiche giocate di Del Piero, arricchite da una calorosa ovazione della platea prima dell’ingresso dell’ex numero 10 bianconero.
Presente anche con un video messaggio il sindaco Carlo Masci che dichiara: “Vorrei ringraziare Alex del Piero e Marco Civoli, per noi è un onore avervi qui, avrei voluto essere li con voi anche per ricordare Vincenzo Zucchini che non è stato solo un calciatore, in campo era un allenatore, ed è stato un grande uomo che a Pescara ricordano tutti per la sua generosità, per la sua disponibilità, per la sua lealtà, per essere stato un uomo di altri tempi.“
Il talk si è sviluppato tra momenti di ironia, ricordi e riflessioni sui valori dello sport e sul ruolo educativo del calcio per le nuove generazioni. Al centro dell’incontro soprattutto la figura di Del Piero, raccontato “più come Alessandro che come Del Piero”, mettendo in luce l’uomo oltre il campione.
L’ex capitano juventino ha ripercorso le tappe della sua carriera, dagli inizi nelle nazionali giovanili fino alla maglia azzurra, definendo un privilegio aver rappresentato l’Italia. In particolare, sono stati ricordati alcuni momenti storici per il grande pubblico: il goal della partita Bari-Juventus del 2001, con il celebre bacio al cielo, “un esultanza diversa” dedicata alla memoria del padre allora recentemente scomparso e il goal della partita Vicenza-Juventus del 2001, in cui Del Piero ripete lo stesso gesto, dedicandolo ad Agnelli, un atto, che ha dichiarato il calciatore durante il talk, rappresenta “riconoscenza per quello che Agnelli ha rappresentato per il mondo juventino”. I ricordi di Alessandro vanno anche all’epoca della vittoria prima dello scudetto e poi della Champions raccontando della sua “squadra di scapestrati” in cui c’erano “tanti scherzi, tante battute ma anche tanto allenamento” per poter “saldare un debito, dando tutto in campo”.
Impossibile non discutere anche del mondiale 2006. Il momento viene presentato con lo storico video del goal che decise la vittoria dell’Italia ed il commento di Civoli “Il cielo è azzurro sopra Berlino” A tal proposito Ciro Venturato è intervenuto per chiedere a Del Piero cosa rappresentasse per lui il “cantore” delle telecronache degli azzurri. “Prima o dopo la finale? Scherza del Piero per poi aggiungere: “Si sposava benissimo con la radiocronaca della nazionale, era diventato una presenza importante, è sempre stato un professionista molto molto serio”.
Discutendo invece riguardo la maglia azzurra, Del Piero ha dichiarato che rappresenta: “Un punto di arrivo per un calciatore, è qualcosa che va oltre il club perché la nazionale ha un impatto maggiore, puoi rappresentare il paese, senti la differenza quando giochi per la nazionale e per il club. Il 2006 ha dato un po’ a tutti la consapevolezza che tutto il movimento calcistico meritava, quella nazionale aveva dei giocatori fuori dal comune, riuscire a concretizzare in un torneo così corto come il mondiale rappresenta il massimo che un giocatore possa ottenere.”
A questo punto Civoli ha posto l’attenzione sul tema della “Pesantezza o leggerezza della maglia azzurra” “Probabilmente- ha domandato – la tua generazione l’ha resa più leggera mentre la nostra più pesante.” Del Piero ha ribaltato la prospettiva sostenendo che siano state proprio le generazioni precedenti a renderla importante, aggiungendo con ironia: “Era leggera verso mezzanotte del 9 luglio”.
Tra i momenti del talk anche il ricordo di Zucchini, uomo ricordato da tutti per professionalità, attaccamento alla maglia e legame con il territorio. Oltre al pensiero del sindaco Masci, le parole di Ciro Venturato: “Credo che Vincenzo da lassù sarà felice, era un capitano, un leader e uno sportivo vero e uno che non ha mai rinnegato il suo passato e il suo presente.” Rivolgendosi a Sebastiani ha continuato: “Ho avuto modo di conoscerlo da team manager e devo dirti che mi fa piacere che questo premio vada nelle tue mani perché erediti il premio di un capitano vero”.
In merito a Zucchini, Del Piero ha affermato: “Io Vincenzo non l’ho mai vissuto ma è incredibile come da giocatore, da numero 4 abbia, ha contribuito al Pescara per poi reinventarsi in più ruoli e questo significa amore per la maglia del Pescara e per la città. Lui ha dimostrato in pieno la leadership in tutte le fasi della sua vita. È motivo di grande orgoglio riconoscere la sua figura con questo premio perché in ambiti come quello calcistico non è scontato avere tanto affetto e amore”.
L’incontro è proseguito con un pensiero del calciatore verso la squadra giovanile pescarese affermando che i risultati sono “lo specchio di tante cose” e non dovrebbero essere la priorità, piuttosto “la crescita dei ragazzi deve essere la priorità e di sicuro quello che hanno dimostrato nel corso del tempo è di poter coltivare una cultura calcistica e un’identità ben definita, essendo partecipi del percorso di tanti giovani”.
La serata ha visto anche nei suoi momenti finali, la premiazione alla carriera per Marco Civoli, con il ritiro del premio da parte della famiglia di Zucchini e con un riconoscimento ad Alex Del Piero, omaggiato simbolicamente con un innovativo parastinco dedicato ai “colpi” ricevuti durante la sua carriera.
Al termine dell’evento, Del Piero si è inoltre dimostrato estremamente disponibile con il pubblico presente: il campione si è fermato a lungo con i fan per concedere foto, autografi e momenti di incontro, chiudendo la serata tra applausi e grande entusiasmo da parte di tutti i presenti.



