Fano Adriano. Si è conclusa all’Eremo dell’Annunziata di Fano Adriano la quinta edizione del Premio Giuseppe Zilli per il Giornalismo, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più significativi dedicati all’informazione, all’etica professionale e alla valorizzazione delle aree interne.
La cerimonia di premiazione, condotta da Roberta Lanfranchi con l’accompagnamento musicale di Arturo Valiante, ha riunito giornalisti, studiosi, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della Chiesa in un momento di confronto che ha reso omaggio all’eredità culturale e professionale di don Giuseppe Zilli, ricordando al tempo stesso la figura di Sandro Galantini, storico direttore del Premio, scomparso nei mesi scorsi.
Ad aprire la serata sono stati i saluti del sindaco di Fano Adriano, Luigi Servi, che ha espresso la commozione della comunità nel ricordare Galantini, sottolineando come il Premio rappresenti oggi un patrimonio condiviso capace di valorizzare il territorio, l’Eremo dell’Annunziata e le aree interne abruzzesi. Un ringraziamento è stato rivolto a tutti coloro che, in questi cinque anni, hanno contribuito alla crescita della manifestazione.
“Il Premio Giuseppe Zilli conferma, anno dopo anno, il proprio valore professionale e la qualità dell’organizzazione – ha aggiunto il consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Stefano Pallotta. – È un’iniziativa nella quale abbiamo creduto fin dall’inizio, senza esitazioni, perché rappresenta un momento di confronto e di crescita per il giornalismo. Questa quinta edizione assume un significato particolare e, a mio avviso, è la più importante finora realizzata, anche per il ricordo e l’omaggio dedicati a Sandro Galantini.”
Il direttore di Famiglia Cristiana, Stefano Stimamiglio, ha quindi ricordato la figura di don Zilli come esempio di leadership capace di costruire una squadra di giornalisti motivati, lasciando in eredità il valore del lavoro condiviso e della passione per l’informazione.
Sul palco con Roberta Lanfranchi, anche il presidente della giuria, Lucio Caracciolo, che ha omaggiato il fascino del luogo e l’accoglienza della comunità di Fano Adriano, elementi che hanno contribuito a rendere il Premio un appuntamento di particolare valore umano oltre che culturale.
La presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Marina Marinucci, ha ribadito come gli obiettivi originari del Premio, promuovere un giornalismo di qualità e il rispetto dell’etica professionale, siano stati pienamente raggiunti, confermando l’importanza dell’iniziativa nel panorama nazionale.
A seguire, il presidente dell’Associazione Premio Giuseppe Zilli ETS, Carlo Di Bonaventura, ha evidenziato il valore organizzativo raggiunto dall’iniziativa e il percorso di crescita compiuto dal Premio, definendo questa edizione la più significativa anche nel ricordo di Sandro Galantini. Tra le novità del 2026 è stato ricordato l’annullo filatelico speciale dedicato a Giuseppe Zilli, realizzato da Poste Italiane con una cartolina commemorativa.
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati i riconoscimenti ai vincitori dell’edizione 2026.
Lina Palmerini, premiata per il giornalismo cartaceo, ha ringraziato la giuria e gli organizzatori, sottolineando come il giornalismo abbia oggi bisogno di punti di riferimento autorevoli, individuando proprio nella figura di don Giuseppe Zilli un esempio ancora attuale.
Per il giornalismo radiofonico è stata premiata Sonia Filippazzi, che ha ricordato il compito dell’informazione di offrire ai cittadini tutti gli elementi necessari per comprendere la realtà, con particolare attenzione ai temi ambientali.
Il riconoscimento per il giornalismo web è stato assegnato a Liala Antonino, che ha richiamato le opportunità e le responsabilità dell’informazione digitale, evidenziando l’importanza della trasparenza e dell’affidabilità in un contesto sempre più caratterizzato dalla rapidità della comunicazione online.
Vincenzo Morgante, premiato per il giornalismo televisivo, ha dedicato il suo intervento alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, richiamando anche le recenti riflessioni di Papa Leone XIV sulla necessità che l’innovazione tecnologica resti al servizio dell’uomo e della sua dignità, senza sostituirsi alla responsabilità umana.
Il Premio alla carriera è stato conferito allo storico Franco Cardini, che ha ripercorso con ironia e profondità il proprio percorso professionale, ricordando come il sapere sia sempre incompleto e come il confronto con gli studenti abbia rappresentato una delle principali fonti di crescita personale e culturale. Cardini ha inoltre reso omaggio alla tradizione del grande giornalismo europeo, indicando nel quotidiano francese Le Monde un modello di onestà intellettuale.
Nel suo intervento, l’arcivescovo di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi, ha richiamato l’esigenza, indicata anche da Papa Leone XIV, di colmare il vuoto culturale e di formare le nuove generazioni allo spirito critico, ritenuto oggi uno degli strumenti più importanti per affrontare un tempo caratterizzato dalla diffusione incontrollata delle informazioni.
L’assessore regionale Umberto D’Annuntiis ha, poi, confermato il sostegno della Regione Abruzzo a un’iniziativa che valorizza il giornalismo di qualità, mentre Marco Di Nicola, presidente del Consorzio BIM di Teramo, ha sottolineato il ruolo educativo del Premio nei confronti dei giovani, chiamati a riscoprire un modo di comunicare fondato sull’approfondimento e sulla responsabilità.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato al rafforzamento del legame tra il Premio e il mondo accademico. Il sindaco Luigi Servi e il rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Cristian Corsi, hanno infatti sottoscritto un protocollo d’intesa che istituisce una borsa di studio annuale “Giuseppe Zilli” del valore di 1.500 euro, destinata a studenti impegnati nello studio e nella promozione della figura del sacerdote e giornalista. L’accordo prevede inoltre la collaborazione tra l’Ateneo e l’Associazione Premio Giuseppe Zilli per l’organizzazione di convegni, seminari e attività di ricerca in vista delle future edizioni.
Nel corso della serata è stato inoltre consegnato un riconoscimento a Elisabetta Di Maddalena, professionista della produzione internazionale di travertino originaria di Fano Adriano che ha scelto di investire nuovamente nel proprio territorio, contribuendo alla sua valorizzazione.
E poi il ricordo di Sandro Galantini, affidato al nipote Lorenzo Verticelli, che ha menionato il profondo legame dello storico direttore con il Premio e con la comunità di Fano Adriano. Proprio per mantenerne viva la memoria è stato annunciato che, a partire dalla prossima edizione, il Premio Giuseppe Zilli si arricchirà di una sesta sezione dedicata a Sandro Galantini, destinata a perpetuarne l’eredità culturale e professionale.
La serata si è conclusa con un riconoscimento speciale alla consigliera segretaria dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo e coordinatrice del Premio, Germana D’Orazio, tra “le figure che hanno contribuito con impegno e dedizione alla crescita della manifestazione fin dal 2021”.
La giornata di oggi ha concluso il calendario eventi del Premio con la conferenza sulla geopolitica di Laura Canali, cartografa di Limes, la quale ha presentato il libro “Israele e Palestina in 10 mappe” edito da Marsilio editore. Alla conferenza ha collaborato la libreria Tempo Libero di Teramo.



