Pescara. “Arriva per la prima volta direttamente sul tavolo del Ministero dell’Interno il progetto di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore”. È l’annuncio arrivato dal senatore Luciano D’Alfonso che ha spiegato che “con l’obiettivo d’imprimere la massima accelerazione possibile alla nascita della “Nuova Pescara”, il Ministro Luciana Lamorgese avrebbe ricevuto al Viminale una delegazione composta dal Senatore Luciano D’Alfonso, dal presidente del Consiglio comunale di Pescara, Marcello Antonelli, dal promotore del Sì referendario alla “Nuova Pescara” Carlo Costantini, dal presidente della Commissione Nuova Pescara Enzo Fidanza e dal presidente della Commissione statuto e regolamenti Claudio Croce”.
“Si tratta della seconda trasferta nella Capitale dopo quella avvenuta la scorsa settimana. In quella occasione la delegazione aveva incontrato il capo di gabinetto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giuseppe Chinè, il direttore della Ragioneria dello Stato Salvatore Biliardo e il prefetto Claudio Sgaraglia, capo dipartimento degli Affari interni del ministero dell’Interno”, ha aggiunto, “erano state poste alcune questioni da risolvere sia per lo snellimento delle procedure che per l’erogazione dei finanziamenti necessari anche accedendo alle risorse del PNRR.

La polemica
“Apprendiamo solo attraverso articoli di giornale della visita di ieri mattina al Viminale, dove una delegazione abruzzese ha incontrato il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per discutere della nuova città di Pescara. È stata per noi un’amara sorpresa scoprire che in una delegazione formata da ben sei persone non abbia trovato spazio nessun amministratore dei Comuni di Montesilvano e Spoltore”.
Lo scrivono in una nota iI presidenti dei Consigli comunali di Montesilvano e Spoltore, Ernesto De Vincentiis e Lucio MatriccianiI. “Non è la prima volta che si creano momenti di discussione sul tema della fusione con l’esclusione totale di chi non porta avanti le istanze del capoluogo: in questo caso però non stiamo parlando di una tavola rotonda in un oscuro convegno per addetti ai lavori, ma di un incontro istituzionale con una delle cariche più alte dello Stato. Una personalità, poi, con la quale anche a titolo personale avremmo voluto confrontarci proprio perché chiamata ad assumere funzioni decisive, nei prossimi mesi, per il futuro delle nostre comunità e il benessere dei cittadini di Montesilvano e Spoltore. A questo punto, anche per rispetto verso le istituzioni che rappresentiamo, chiediamo chiarezza: se la Nuova Pescara è semplicemente l’annessione dei territori di Montesilvano e Spoltore al capoluogo, venga detto senza giri di parole e interrompiamo questa farsa delle Commissioni e delle riunioni per creare la nuova città. Ogni discussione è inutile se, come ormai iniziamo a capire, deve portare a un risultato già deciso da tempo senza il contributo di nessuno dei rappresentanti eletti dai cittadini di Montesilvano e Spoltore”.



