Pescara. Non sono per nulla preoccupati. Anzi: “sapete tutti cosa fare, bisognerebbe andare sotto il palazzo a lanciare bombe, così la smettono con questa dittatura”. Sulle chat no vax e no pass la notizia delle perquisizioni nei confronti di alcuni di loro diventa il collante per cementare ulteriormente la battaglia contro la ‘dittatura sanitaria’ e lanciare nuove minacce, a partire da quelle contro colui che viene ritenuto il principale responsabile dello stato delle cose, il premier.
Lo riporta l’Ansa. “Maledetto sia Draghi, in ogni tempo e sempre” scrive l’utente ‘Ale’ che poi sentenzia: “e arrestatemi ora”. Su ‘Basta dittatura!’, la chat su cui scrivevano i 17 perquisiti, ci sono oltre 10mila utenti e quasi 600 online contemporaneamente. Ma altri 33mila sono su ‘No green pass Adesso basta’, più di 4 mila su ‘No green pass’, oltre 8.500 su ‘basta dittatura – proteste’, in migliaia – la quasi totalità coperti dietro un anonimo nick – su decine di altre chat che nascono e muoiono nel giro di pochi giorni, se non di ore. Ed in mezzo a tesi negazioniste, video e link che rimandano a personaggi e studi di ogni tipo, è un susseguirsi di insulti, minacce, promesse di non mollare. “Ci stanno dando la caccia, state attenti, la verità fa male a questo governo” scrive un utente, mentre un altro si chiede dove vuole arrivare “la dittatura fascista del ‘Draghistan’. C’è chi posta nomi e cognomi del pm titolare del fascicolo ma anche quelli dei capi della polizia postale e della digos di Torino. E chi, e non poteva certo mancare, se la prende con i giornalisti che “stanno dicendo bugie, perché qui nessuno istiga ad atti di violenza verso le alte cariche dello Stato, si dice solo la verità e questo fa male al governo”.
Dalle “tv di stato (di regime) e del mainstream privato (di regime) – aggiunge un altro utente – son due anni che seminano terrore e aizzano i cani alla caccia si “novax” per ucciderli a cannonate e fucilate, rinchiuderli in campi di concentramento, sputargli nei piatti dove mangiano, impiccarli….e non c’è un cane di Pm che metta sotto indagine questi criminali o che indaghi i giornalai di regime che aizzano e spalleggiano”. Per tutti questi soggetti, è la conclusione, servirebbe lo stesso trattamento riservato ai nazisti: “Norimberga 2 anche per loro”. Alla rabbia fanno seguito consigli pratici. “Non accedete ai link – scrive uno dei tanti anonimi – potrebbe essere un sito sotto controllo della polizia fascista che appena entri ti rileva l’indirizzo Ip e attraverso il contratto internet ti identifica”.
E i ‘complimenti’ alle forze di polizia. “Governo, digos e a chiunque stia controllando questa chat – afferma Vanessa – vi ringrazio. Siete voi che ci date la forza di continuare questa battaglia”. Qualcuno, tal Fabrizio ad esempio, si spinge a chiedere una commissione d’inchiesta “per sbattere in carcere questi truffatori di vaccinopoli” mentre qualcun altro sminuisce le perquisizioni e invita tutti a rimanere tranquilli: “non cadete nella trappola”; “Tutta propaganda – scrive Luca – devono fare qualcosa per dimostrare ai media che sanno cosa fare, ma non sanno niente”. I messaggi si susseguono al ritmo di un centinaio ogni dieci minuti e il tono è sempre lo stesso, tra deliri, appelli, tesi di qualunque tipo e minacce. Anche se, ogni tanto, si infila qualcuno che prova a sollevare un argomento concreto: “Ragazzi – dice Chris – ma manifestiamo per il lavoro altro che sto c…di green pass”.
No vax perquisiti, arrivano minacce dopo operazione: “Lanciamo bombe”



