Lanciano. Tre mesi senza stipendio per i lavoratori e le lavoratrici che assistono le persone con disabilità a scuola, Unione Sindacale di Base lancia l’appello contro lo sfruttamento per gli assistenti sotto cooperativa a Lanciano. «I dipendenti della Samidad Coop Sociale» dichiarano i sindacalisti, «che gestisce l’appalto per l’assistenza scolastica agli alunni con disabilità nel comune di Lanciano, non hanno ancora ricevuto le retribuzioni arretrate di luglio, agosto, quattordicesima e probabilmente anche di settembre».
Già nel mese scorso, il sindacato di sinistra aveva inviato una diffida all’azienda e al comune di Lanciano per il mancato pagamento delle mensilità arretrate a partire da giugno. «Il comune di Lanciano ha risposto prontamente» specificano dall’Usb, «comunicando all’azienda che, in assenza di adempimento entro il 5 ottobre, avrebbe pagato direttamente i dipendenti per poi rivalersi sulla Samidad».
Successivamente alla replica, era stato riferito con risposta ufficiale del presidente della cooperativa che il pagamento degli stipendi sarebbe stato per il 2 ottobre, ma alla scadenza, i lavoratori e le lavoratrici non hanno ricevuto alcun versamento delle buste paga inadempiute. «Gli assistenti scolastici hanno ricevuto solo la mensilità di giugno nella data indicata e non ancora ricevono le altre 3 mensilità dovute, oltre alla mensilità di settembre che dovrebbero vedersi retribuire a giorni» riconfermano dal sindacato.
L’Usb Lavoro Privato ha già inviato una nuova missiva all’amministrazione lancianese, guidata da Filippo Paolini, chiedendo un intervento diretto e un incontro per comprendere la situazione lavorativa sull’appalto, oltre che ad indicare i termini in cui il comune intende risolvere il problema retribuendo direttamente i lavoratori avendo responsabilità in solido. In mancanza di risposte concrete l’Usb promette di agire con altre azioni.
«Ancora una volta il mondo degli appalti si rivela una trappola per i lavoratori che si trovano ad affrontare precarietà lavorativa e salariale», dichiarano. «Gli assistenti scolastici non sono dei “tappabuchi” della scuola pubblica, ma sono fondamentali per gli alunni con fragilità e le loro famiglie».
Poi, la disamina sulle lotte della categoria. «Da anni l’Usb porta avanti una battaglia per l’internalizzazione dei servizi da parte del Mim, con l’assunzione diretta degli assistenti scolastici (Asacom). Oltre ad essere un lavoro importante ed impegnativo, è un lavoro svolto in prevalenza da donne che continuano a subire part time imposti e retribuzioni basse».
«Questa vertenza non è un unicum nel settore» chiude la nota Usb Lavoro Privato «e avvalora ancor più la scelta dell’Usb di proclamare uno sciopero nazionale nelle cooperative sociali, nella giornata del 16 novembre 2026, con il quale rivendica il rinnovo del contratto nazionale scaduto da un anno, l’internalizzazione dei servizi, stabilizzazione degli assistenti scolastici all’interno del Ministero dell’Istruzione, la fine del “cottimo legalizzato” e degli ammortizzatori sociali nei periodi di fermo scolastico che ad oggi non danno continuità salariale».



