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Natale senza stipendi per i lavoratori del presidio ospedaliero di Villa Letizia e Villa Dorotea, la denuncia della Fp Cgil

"Proclamato stato di agitazione di tutto il personale a tutela dei diritti di tutti i lavoratori"

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L’Aquila. Sarà un Natale senza stipendi quello che passeranno le lavoratrici ed i lavoratori del presidio ospedaliero “Villa Letizia” e della Rsa di Villa Dorotea. “Giovedì scorso”, fa sapere in una nota Anthony Pasqualone, segretario generale Fp Cgil della provincia dell’Aquila, “l’amministratore delle due strutture Enrico Vittorini aveva comunicato a tutto il personale che lo stipendio di novembre e la tredicesima sarebbero stati pagati il 23 dicembre, se non fosse che una nota di aggiornamento di ieri ha reso noto a tutto il personale che, per non meglio specificati “problemi tecnici”, il pagamento ha subito un indefinito ritardo.

“Comprensibile è la rabbia ed il malcontento dei lavoratori che fino all’ultimo hanno atteso invano che la giusta retribuzione per il lavoro svolto e la gratifica natalizia venissero accreditati per permettere loro di trascorrere le festività natalizie con la serenità economica dovuta ma fino a questo momento questo diritto viene negato”, sottolinea Pasqualone,”è inammissibile che un “problema tecnico” impedisca al personale delle due strutture, che svolge il proprio lavoro con spirito di abnegazione e quotidiano impegno, di percepire le retribuzioni spettanti ed è ancor di più inaccettabile che ciò avvenga in concomitanza con le festività natalizie durante le quali, notoriamente, vengono sostenute spese extra dalle famiglie. E non si possono liquidare i lavoratori con due fredde righe calate in un avviso affisso in bacheca”.

“La struttura”, precisa il segretario generale della Fp Cgil, “che ricordiamo essere accreditata con il Servizio Sanitario Regionale per svolgere servizi pubblici essenziali alla popolazione, aveva il dovere di prevenire eventuali “problemi tecnici” anticipando tutte le operazioni finalizzate al pagamento delle retribuzioni che, a norma dei vigenti Ccnl applicati nelle due strutture, dovevano già da tempo essere elargite. La Fp Cgil”, conclude, “comunica infine che, perdurando tale situazione, proclamerà lo stato di agitazione di tutto il personale a tutela dei diritti di tutti i lavoratori”.

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