L’Aquila. Si guarda al cielo per studiare ciò che, invisibile, attraversa continuamente il nostro pianeta. È ufficialmente entrato nella fase operativa il progetto “µmag” (misure di Muoni e campo magnetico), iniziativa scientifica che unisce l’IIS “D’Aosta” dell’Aquila e il progetto Extreme Energy Events, promosso dal Centro Ricerche Enrico Fermi, dal CERN e da INFN.
Il progetto prende forma da una proposta scientifica presentata lo scorso novembre dall’IIS “D’Aosta”, con l’obiettivo di realizzare misure continuative del flusso dei raggi cosmici attraverso una Cosmic Box installata presso la Stazione Astronomica dei Marsi. Nel tardo pomeriggio del 1° giugno è stato raggiunto un traguardo importante: dopo sei mesi di progettazione e sviluppo, il sistema ha iniziato ufficialmente la raccolta dei dati scientifici in modo continuo, 24 ore su 24, con una prospettiva di acquisizione di lungo periodo che si estenderà per circa un anno senza interruzioni. Il cuore del progetto è rappresentato dalla misura del flusso di muoni — particelle generate dall’interazione dei raggi cosmici con l’atmosfera terrestre — affiancata dal monitoraggio del campo magnetico terrestre mediante un magnetometro triassiale. A completare il quadro delle rilevazioni, il sistema acquisisce anche dati ambientali come pressione atmosferica, temperatura e umidità.
Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’elettronica di acquisizione, completamente ripensata rispetto alle tradizionali Cosmic Box utilizzate nel progetto EEE. Ogni cinque minuti il sistema genera una nuova riga di dati che viene registrata in file giornalieri in formato CSV: ogni giorno vengono prodotte 288 misurazioni complete, creando nel tempo una banca dati di dimensioni considerevoli. Ed è proprio sui dati che si concentra la prospettiva educativa e scientifica dell’iniziativa. Già a settembre, con l’accumulo delle misure raccolte durante tutta l’estate, gli studenti dell’IIS “D’Aosta” potranno iniziare il nuovo anno scolastico lavorando su una mole di dati reali, acquisiti direttamente dagli strumenti che essi stessi contribuiscono a gestire.
L’obiettivo scientifico è ambizioso: comprendere come il flusso dei raggi cosmici possa essere influenzato dalle attività del Sole, in particolare dalle espulsioni di massa coronale (CME), fenomeni energetici che possono modificare l’ambiente spaziale circostante la Terra. “µmag” rappresenta così molto più di un semplice esperimento scolastico: è un laboratorio permanente di ricerca, un ponte tra scuola e grandi infrastrutture scientifiche internazionali, ma soprattutto un esempio concreto di come gli studenti possano diventare protagonisti della ricerca contemporanea. Docenti di riferimento del progetto sono Arcangelo Ciccarelli, Maria Alfonsetti e Barbara Grassi.



