L’Aquila. “La morte di Aurora è un dolore che riguarda tutti noi. Aveva ventidue anni, la determinazione di chi aveva scelto una strada impegnativa e un futuro teso al rispetto delle regole e alla salvaguardia dei cittadini.
Studiava nella nostra Università: era, a tutti gli effetti, una figlia di questa città. Da padre, prima ancora che da sindaco, mi stringo ai suoi genitori, arrivati all’Aquila per il più straziante dei motivi. Non saranno soli: questa città conosce il dolore e sa come si sta accanto a chi soffre, con rispetto, con discrezione e con affetto. La mia vicinanza va al sindaco di Alcamo e alla sua comunità, che so sosterranno la famiglia di Aurora con la generosità che la loro terra esprime da sempre. Ai compagni di corso di Aurora, alle ragazze e ai ragazzi che in queste ore portano un peso più grande di loro, e a tutta la comunità della Scuola di Coppito va l’abbraccio mio e degli aquilani. Sarà compito degli inquirenti fare piena luce su quanto accaduto. Oggi è il tempo del silenzio, del raccoglimento e del cordoglio. L’Aquila abbraccia Aurora e la restituisce, con dolcezza, alla sua terra”.
Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.



