L’Aquila. Una prima assoluta per la conclusione della 51a Stagione dei Concerti dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Faccia a faccia con San Francesco. Poeta di Dio e del Mondo un’opera che intreccia musica, poesia e canto, commissionata dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese in programma Sabato 18 aprile alle 20.30 nella Basilica Francescana di San Bernardino da Siena all’Aquila, con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Un evento pensato per L’Aquila, Capitale del Perdono, per rinsaldarne il legame con Assisi, città della Pace e del dialogo interreligioso, proprio nel 2026, anno in cui il capoluogo abruzzese è Capitale italiana della Cultura e nel quale si celebra l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Il progetto, ideato dal direttore artistico dell’ISA, il violinista Ettore Pellegrino, ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ed è finanziato dai Fondi Restart 2026 del Comune dell’Aquila.
I testi e l’offerta sono del poeta Davide Rondoni, una tra le voci poetiche più autorevoli del panorama contemporaneo e che ringraziamo per aver accolto con generosità ed entusiasmo il nostro invito a collaborare. L’eclettico Roberto Molinelli, storico partner artistico dell’ISA per cui è responsabile dei Progetti Speciali, firma le musiche eseguite dai professori d’orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dai cantori della Corale Gran Sassoe della Corale Novantanove dell’Aquila.
Accanto a loro, la voce unica e luminosa di Simona Molinari, cantante aquilana, interprete dallo stile raffinato e inconfondibile, chiamata a incarnare e rielaborare in musica l’eco spirituale e terrena del messaggio francescano. Faccia a faccia con San Francesco. Poeta di Dio e del Mondo è un affresco sonoro e poetico e propone un’esperienza artistica e spirituale nella quale parola, musica e canto si intrecciano per restituire una nuova luce al Santo di Assisi, figura fondamentale della storia culturale, dell’identità e della sensibilità collettiva del nostro Paese. L’opera si articola in una sequenza di quadri all’interno dei quali si articola un continuo dialogo tra parola e suono, tra narrazione e visione. Il titolo stesso suggerisce un incontro diretto, senza mediazioni: un confronto vivo con Francesco, figura luminosa e insieme contraddittoria, capace di parlare alla contemporaneità attraverso linguaggi antichi e sorprendentemente attuali.
La scrittura musicale alterna sezioni di grande respiro, dal colore quasi “regale” e cinematografico, a momenti di intimità sospesa. Le ampie aperture orchestrali si distendono in timbri luminosi, mentre la voce solista disegna spazi lirici di intensa delicatezza. Il coro, elemento portante dell’architettura, si muove in una trama stratificata: ora austera e verticale, ora morbida e avvolgente, come un respiro del creato.
Accanto a questi momenti emergono episodi di ritmo vivace e spirito giullaresco, in cui l’orchestra si fa teatro, danza e slancio vitale. Le sezioni di melologo, sostenute da una tavolozza timbrica ricca e incisiva, trasformano la parola poetica in gesto sonoro.
Nel cuore dell’opera si apre una sorta di “ballo spirituale”, un invito a farsi terra e cielo insieme, mentre l’intero percorso disegna un arco circolare, un pellegrinaggio interiore che ritorna su sé stesso.
Il culmine è rappresentato dal Cantico delle Creature, proposto nell’originale in lingua volgare di Francesco, dove passato e presente si incontrano e si riconciliano in un unico respiro.
Ne nasce un’opera che fonde misticismo e teatralità, coralità e confessione, meditazione e splendore sonoro. Un viaggio che restituisce Francesco come ritmo del mondo, ferita che illumina, letizia che genera.
Dichiarazioni
Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila: “Questa prima assoluta rappresenta perfettamente il senso più profondo del percorso che stiamo vivendo come Capitale italiana della Cultura: unire tradizione e contemporaneità, spiritualità e linguaggi artistici diversi, restituendo alla cultura un ruolo centrale nella crescita della comunità. ‘Faccia a faccia con San Francesco’ è un’opera che parla all’oggi, che mette in dialogo due città simbolo come L’Aquila e Assisi, accomunate da una storia di dolore e rinascita, con i testi e l’offerta del poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, una tra le voci poetiche più autorevoli del panorama contemporaneo. Uno spettacolo che trova nella Basilica di San Bernardino un luogo altamente significativo per questo incontro tra arte e spiritualità. Ringrazio l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, gli autori e tutti gli artisti coinvolti, da Roberto Molinelli a Simona Molinari, per aver dato vita a un progetto di grande valore, capace di arricchire il programma di Capitale della Cultura con una proposta originale e di alto profilo. Eventi come questo dimostrano come la cultura sia oggi una leva strategica per il nostro territorio: L’Aquila sta costruendo un’offerta culturale ampia, diffusa e di qualità, in grado di coinvolgere pubblici diversi e di rafforzare il ruolo della città nel panorama nazionale”.
Alberto Mazzocco, Presidente ISA: “Desidero rivolgere un sentito e convinto ringraziamento al nostro direttore artistico, Ettore Pellegrino per l’ideazione di questo ambizioso e articolato progetto che chiude una stagione di grande successo e di altissimo livello. Con lui ringrazio quanti hanno posto il proprio ingegno a servizio della nostra Orchestra: Roberto Molinelli e Davide Rondoni per l’intensa e ispirata composizione musicale e poetica, nella quale si coglie una profonda adesione allo spirito francescano e una non comune capacità di coniugare tradizione e linguaggio contemporaneo in una sintesi espressiva di grande efficacia. Con loro il mio ringraziamento a Simona Molinari, ai professori d’Orchestra e a cantori per la professionalità e l’impegno profuso in queste settimane.La serata celebra il compimento di un percorso artistico ed è sostenuta dal progetto Restart, finalizzato allo sviluppo e alla valorizzazione delle potenzialità culturali del territorio, inserito in un anno di straordinaria importanza per la Città: L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, simbolo di rinascita, identità e futuro. Un momento in cui arte, musica e spiritualità si incontrano per testimoniare il valore universale della cultura e della bellezza”.
Ettore Pellegrino, direttore artistico ISA: “Ho ideato il progetto di una grande opera da realizzarsi nell’anno delle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco già nell’ottobre 2024 e l’ho subito immaginato come un omaggio all’Aquila e ad Assisi, due città legate dal dramma del sisma, dall’esperienza della rinascita e dalla custodia di un patrimonio spirituale e umano di valore inestimabile: Celestino V con la sua Perdonanza per l’una, San Francesco per l’altra. Decisiva la condivisione con il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che mi ha fatto scoprire l’opera di Davide Rondoni. Il suo carisma mi ha stregato. Ci siamo messi al lavoro con lui e con il nostro Responsabile dei Progetti Speciali, Roberto Molinelli, per realizzare una cantata in forma moderna. Subito dopo ho coinvolto Simona Molinare, interprete raffinata e potente allo stesso tempo, e le ho affiancato due delle corali storiche della città dell’Aquila. Ringrazio tutti loro per la generosità che hanno posto nella creazione e dell’esecuzione di questa opera a noi così cara”.
Davide Rondoni, poeta, autore dei testi: “Un poeta mette la sua voce e la presta al canto fissando alcune caratteristiche di una figura sempre oltre la nostra immaginazione, ma vitale per immaginare e cercare una vita più lieta e col cuore intenso. La voce del poeta e quella del canto offrono una nuova visione del santo, tra lirica, quasi bestemmia, e preghiera. Una voce attuale e antica ci riporta al primo poeta importante della lingua volgare e alle radici della nostra identità. In un testo pensato per alternanza tra voce sola e orchestra l’inquietudine e le domande che visitano l’uomo contemporaneo di fronte a san Francesco vengono spudoratamente attraversate”.
Roberto Molinelli, compositore delle musiche e direttore: “Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo” nasce dal desiderio di togliere ogni distanza: non raccontare Francesco, ma incontrarlo. I testi di Davide Rondoni mi hanno guidato verso questa dimensione diretta, quasi urgente. Ho cercato una musica capace di sostenere questo incontro, mettendo in dialogo la forza dell’orchestra, la voce del coro come espressione collettiva e la presenza unica di Simona Molinari, che attraversa registri diversi con grande libertà espressiva. La partitura alterna momenti di ampia apertura sonora ad altri più intimi e sospesi, fino a episodi più ritmici e teatrali: perché Francesco è anche energia, gioia, rottura degli schemi. Il Cantico delle Creature, qui proposto nella versione in lingua volgare di Francesco, rappresenta per me un punto di arrivo naturale: un luogo in cui tutto si ricompone e torna a essere respiro comune. Questo lavoro è profondamente legato all’Aquila: alla sua ferita e alla sua forza. In questo senso, il “faccia a faccia” non è solo con Francesco, ma anche con noi stessi e con la nostra capacità di trasformare il dolore in luce”.



