Rocca di Cambio. Un’emergenza che non concede tregua. Le fiamme continuano a divorare il versante del Monte Cagno, avanzando a più riprese verso Rocca di Cambio, dove il Comune ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) e disposto la chiusura immediata di alcune delle principali arterie viarie per garantire la sicurezza della popolazione e consentire le operazioni di spegnimento.
L’incendio, alimentato dal caldo, dalla vegetazione secca e dal vento, va avanti ormai da giorni e tiene con il fiato sospeso l’intero Altopiano delle Rocche. In queste ore il fronte più delicato resta quello a ridosso del paese, dove Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Carabinieri Forestali, volontari e mezzi aerei stanno lavorando senza sosta per arginare le continue ripartenze del rogo.
Con l’ordinanza sindacale n. 24 del 6 agosto 2026, firmata dal sindaco Gennarino Di Stefano, è stato disposto il divieto di transito veicolare e pedonale.
- su via della Crocetta fino all’incrocio con la SS696;
- su via Collalto, dall’incrocio con via Sicinito fino a via Perella.
La misura è stata adottata per la presenza del fronte del fuoco in prossimità dell’abitato e per tutelare l’incolumità pubblica. Le immagini arrivate da Rocca di Cambio raccontano ore drammatiche, con colonne di fumo visibili a chilometri di distanza e fiamme che hanno lambito il centro abitato.
La comunità ha risposto con una straordinaria gara di solidarietà. La Pro Loco e gli amministratori locali hanno lanciato appelli ai cittadini chiedendo l’aiuto di volontari muniti di pale e attrezzature per affiancare le squadre impegnate sul terreno. Decine di persone hanno risposto, lavorando fianco a fianco con soccorritori e operatori della Protezione Civile.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, sul territorio stanno operando:
- due elicotteri della Protezione Civile regionale;
- numerose squadre dei Vigili del Fuoco, comprese colonne mobili provenienti dal Lazio;
- volontari della Protezione Civile;
- Carabinieri e Polizia Locale.
Il problema principale resta rappresentato dai continui focolai che si riaccendono a causa del vento e delle alte temperature.
L’emergenza non riguarda soltanto il fuoco. L’ARPA Abruzzo ha installato strumenti per monitorare la qualità dell’aria e verificare l’eventuale presenza di polveri sottili, benzene e altri inquinanti prodotti dalla combustione della vegetazione. I dati saranno trasmessi al Comune per valutare eventuali ulteriori misure di tutela della salute pubblica.
Dopo settimane segnate dagli incendi in Abruzzo, Rocca di Cambio rappresenta uno dei fronti più delicati dell’intera regione. La fase di bonifica sarà lunga e complessa perché anche una piccola brace, alimentata dal vento, può riaccendere il rogo in pochi minuti.
La speranza è che il lavoro incessante di uomini e mezzi riesca definitivamente a mettere in sicurezza il territorio e a salvaguardare uno dei luoghi simbolo dell’Altopiano delle Rocche.






