Pescara. “Ben 63 milioni di euro sono stati messi a disposizione degli infermieri italiani che lavorano nei Pronto soccorso. Fanno parte del pacchetto di 90 milioni di risorse, rientranti nel nuovo piano di due miliardi del Fondo Sanitario, destinati anche ai medici che lavorano in quei reparti che, senza ombra di dubbio, hanno subito più degli altri l’impatto devastante e inatteso della pandemia”.
Lo afferma ilo sindacato degli infermieri Nursing up in relazione all’indennità annunciata dal ministro della salute a partire dal 2022 per medici e infermieri ei Pronto soccorso. “Il surplus dei ricoveri, il rischio concreto di contagiarsi ogni giorno, i turni massacranti, hanno spinto, negli ultimi tempi, migliaia di operatori sanitari, a chiedere il trasferimento, lasciando di fatto scoperta la parte più delicata delle realtà ospedaliere.
Apprendiamo con soddisfazione che il Ministro della Salute, ha – afferma il sindacato in una nota – ha deciso di tener conto delle richieste oggetto delle nostre recenti campagne pubbliche, e di porre un concreto freno alla fuga di personale, a quella che lo stesso Ministro ha definito ‘una crisi di vocazione’, stanziando nuove e fondamentali risorse”. Probabilmente, rileva il Nursing up, “la nuova indennità sarà calcolata su base oraria, ma attendiamo di verificare il tenore della disposizione. Non possiamo che essere soddisfatti del fatto che il Ministro Speranza abbia tenuto conto delle nostre richieste”.



