L’Aquila. Si apre uno spiraglio nel caso del giovane inizialmente escluso dai fondi regionali destinati ai progetti per l’autismo. Dopo le segnalazioni dello scorso 24 aprile, la Direzione della ASL ha fornito i necessari chiarimenti, evidenziando come il diniego non sia dipeso da ragioni cliniche, ma da una differente valutazione tecnica in sede sociale. L’obiettivo ora è trovare una sintesi operativa per non penalizzare l’utente, come confermato dalla nota ufficiale dell’azienda sanitaria:
“Sulla richiesta di accoglimento dell’istanza c’è stato il sì della ASL e il parere negativo dell’operatore dell’Unione dei Comuni; si è deciso quindi di approfondire la richiesta in una riunione già fissata per i prossimi giorni”.
Lo precisa la Direzione della ASL in merito all’articolo del 24 aprile scorso, pubblicato dagli organi di stampa, riguardante l’esclusione di un ragazzo dai fondi di sostegno per l’autismo nell’ambito di un progetto regionale.
“L’organo di valutazione della ASL”, precisa la direzione aziendale, “aveva accettato l’istanza, successivamente inoltrata all’Unione dei Comuni per l’esame di propria competenza e riguardante l’aspetto sociale”.
“Lo psicologo dell’Unione, non avendo riscontrato la capacità di autodeterminazione del paziente, requisito necessario per l’accoglimento, aveva espresso parere negativo e la richiesta era stata respinta”.
“Al fine di esaminare più a fondo l’istanza”, conclude la direzione ASL, “ai primi di maggio è stata fissata un’ulteriore riunione, in modo da definire meglio tutti gli aspetti e dare una risposta all’interessato”.



