Borgorose. Nuova svolta nell’inchiesta sulla devastante esplosione alla VDS Fireworks, ex Pirotecnica Mattei, di Torano di Borgorose, costata la vita a Simone Colle, 30 anni, e alla madre Teresa Tozzi, 60 anni. A quasi due mesi dalla tragedia, gli investigatori torneranno sul luogo della deflagrazione per una nuova e approfondita ricerca dei reperti che potrebbero rivelarsi decisivi per stabilire cosa sia realmente accaduto la mattina dell’8 luglio.
Il consulente della Procura di Rieti, Danilo Coppe, esperto di esplosivi incaricato nell’ambito del procedimento penale, ha disposto ulteriori accertamenti per il 2 e 3 settembre. Due intere giornate nelle quali l’area della ex Mattei sarà nuovamente passata al setaccio.
Non si tratterà di un semplice sopralluogo. Nel programma comunicato alle parti si parla espressamente di «attività di ricerca sistematica dei reperti». Le operazioni prenderanno il via alle 8 del 2 settembre e sono state organizzate dopo aver coordinato la disponibilità delle diverse istituzioni coinvolte, in particolare carabinieri e vigili del fuoco.
Un passaggio che potrebbe assumere un peso determinante nell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero della Procura di Rieti Rocco Gustavo Maruotti. L’obiettivo è recuperare, catalogare e sottoporre ad analisi ciò che è rimasto nell’area interessata dall’esplosione, alla ricerca di elementi capaci di aiutare il consulente a ricostruire l’origine e la sequenza della violentissima deflagrazione.
Al centro degli accertamenti resta infatti uno degli interrogativi fondamentali dell’inchiesta: che cosa ha innescato l’esplosione e quali operazioni venivano svolte nel punto in cui si è verificata? Proprio per rispondere a queste domande la Procura aveva già disposto una consulenza tecnica sulla tipologia dell’attività svolta e sul materiale esplodente detenuto e lavorato all’interno dello stabilimento.
Ora l’indagine entra in una nuova fase. A distanza di settimane dall’esplosione, la decisione di procedere a una ricerca sistematica sul campo indica la necessità di acquisire ulteriori elementi tecnici prima di arrivare alle conclusioni sulla dinamica.
Anche le difese seguiranno le nuove operazioni. Nel procedimento sono impegnati gli avvocati Mario Flammini, Alessandro Felli e Andrea Tinarelli, mentre il consulente tecnico della difesa è Paride Minervini, esperto balistico che ha già preso parte agli accertamenti svolti nell’ambito dell’inchiesta.
Le nuove verifiche arrivano dopo una lunga serie di attività investigative e tecniche avviate dalla Procura in seguito alla tragedia. Nei mesi scorsi sono state eseguite anche le autopsie sui corpi di Simone Colle e Teresa Tozzi, mentre l’inchiesta si è progressivamente allargata per verificare ogni aspetto relativo all’organizzazione dell’attività, alla lavorazione degli esplosivi e alle condizioni di sicurezza.
Il 2 e 3 settembre, dunque, gli investigatori torneranno fisicamente nel cuore della scena della tragedia. Tra ciò che resta della struttura devastata dall’esplosione si cercheranno frammenti, materiali e ogni altro reperto ritenuto utile dal consulente della Procura.
Potrebbero essere proprio quei resti, a quasi due mesi dal boato che sconvolse Torano, a fornire alcune delle risposte ancora mancanti sulla morte di Simone Colle e Teresa Tozzi e a consentire alla Procura di ricostruire definitivamente dove, come e perché ebbe origine l’esplosione.



