Teramo. Un milione di metri cubi di rifiuti pronti a essere riversati nel territorio di Notaresco, all’interno di un iter procedurale che le associazioni ambientaliste non esitano a definire «palesemente viziato». Domani, lunedì 20 aprile, alle ore 10:30, presso il Piccolo Teatro di via De Jacobis a Teramo, l’Associazione Osservatorio Val Tordino, il Forum H2O e il Forum Ambientalista illustreranno un dettagliato documento inviato alla Regione Abruzzo per chiedere lo stop immediato al progetto.
La battaglia legale e tecnica si fonda su tre pilastri critici. In primo luogo, le associazioni denunciano il superamento accertato delle soglie di contaminazione nelle acque sotterranee dell’area individuata per la discarica, un dato che solleva allarmi immediati sulla tenuta ambientale del sito.
Sotto la lente d’ingrandimento finisce anche l’impatto sulla qualità dell’aria. Secondo i firmatari del documento, non sarebbe stato valutato correttamente l’effetto cumulo con altri impianti limitrofi, con conseguenti rischi potenziali per la salute pubblica della zona. Infine, la questione urbanistica: il progetto andrebbe a insistere su suoli a destinazione agricola, in aperto contrasto con le tutele previste per la salvaguardia del territorio.
«L’Osservatorio Val Tordino, nato proprio per contrastare il degrado del comprensorio, presenterà le prove delle illegittimità autorizzative», spiegano gli organizzatori. La conferenza stampa sarà l’occasione per diffondere i dati tecnici e le motivazioni giuridiche con cui i Forum intendono inchiodare gli enti alle proprie responsabilità, nel tentativo di scongiurare la realizzazione di una delle discariche più imponenti previste in Abruzzo negli ultimi anni.



