Avezzano. “La scuola, come tutti i luoghi in cui i protocolli sono seguiti, è un luogo in cui il rischio di contagio è basso. La sua riapertura è dunque auspicabile, applicando un monitoraggio costante e prestando maggiore attenzione a ciò che c’è intorno ad essa, come il trasporto pubblico e la mobilità in generale”. Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri.
In generale, secondo il viceministro Sileri occorre attendere “nei prossimi giorni i dati del contagio, che potrebbero risentire dei contatti cresciuti nel periodo delle feste. Laddove l’andamento del virus si dimostrerà sotto controllo e gli ospedali non saranno sotto pressione – ha aggiunto Sileri che è intervenuto alla trasmissione di Raidue ‘I fatti vostri’ – non solo è auspicabile, ma è necessario ritornare a una vita quanto più vicina alla normalità, sempre adottando la dovuta moderazione”.
Sulla campagna di vaccinazione le sensazioni sono positive. “Ogni settimana nel nostro Paese arrivano quasi 500mila dosi, è un dovere utilizzarle tutte entro la stessa settimana ed essere pronti a fare altrettanto in quella successiva. Non entro nelle polemiche sui presunti ritardi e aspetto che
trascorra l’Epifani per giudicare l’avvio della campagna, ma di certo non abbiamo un minuto da perdere e dobbiamo andare avanti senza sosta con le vaccinazioni, anche il sabato e la domenica”, ha concluso Sileri.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Istituto Superiore della Sanità. “Allo stato attuale delle conoscenze le scuole sembrano essere ambienti relativamente sicuri, purché si continui ad adottare una serie di precauzioni ormai consolidate quali indossare la mascherina, lavarsi le mani, ventilare le aule, e si ritiene che il loro ruolo nell’accelerare la trasmissione del coronavirus in Europa sia limitato”, si legge nel rapporto dell’ISS che analizza l’andamento epidemiologico nazionale e regionale dei casi di Covid-19 in età scolare (3-18 anni).
“La decisione di riaprire le scuole comporta un difficile compromesso tra le conseguenze epidemiologiche e le esigenze educative e di sviluppo dei bambini. Per un ritorno a scuola in presenza, dopo le misure restrittive adottate in seguito alla seconda ondata dell’epidemia di COVID-19, è necessario bilanciare le esigenze della didattica con quelle della sicurezza”.
“Le scuole devono far parte di un sistema efficace e tempestivo di test, tracciamento dei contatti, isolamento e supporto con misure di minimizzazione del rischio di trasmissione del virus, compresi i
dispositivi di protezione individuale e un’adeguata ventilazione dei locali”. L’esperienza di altri Paesi, spiega ancora il rapporto, mostra che il mantenimento di un’istruzione scolastica in presenza dipende dal successo delle misure preventive adottate nella comunità più ampia. Quando sono in atto e ampiamente seguite misure di mitigazione sia a scuola che a livello di comunità, le riaperture scolastiche pur contribuendo ad aumentare l’incidenza di Covid-19, causano incrementi contenuti che non provocano una crescita epidemica diffusa”.




