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Commissione vigilanza: all’ordine del giorno gli impianti di risalita di Prati di Tivo e medici in trattenimento nella Asl 2

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Teramo. La Commissione di Vigilanza in Consiglio regionale si è riunita oggi per trattare sia il tema della situazione gestionale e procedura di vendita dei beni immobili e degli impianti di risalita di Prati di Tivo di proprietà della società Gran Sasso Teramano Spa in liquidazione, sia la delibera della Asl 2 sui dirigenti medici in trattenimento.

“Nel corso dei lavori odierni abbiamo udito Emanuele Imprudente, assessore regionale competente in materia; Umberto D’Annuntiis, sottosegretario alla Giunta regionale; Diego Di Bonaventura, presidente della Provincia di Teramo in qualità di socio di maggioranza della società Gran Sasso Teramano Spa; Michele Petraccia, sindaco di Pietracamela; Luigi Servi, sindaco di Fano Adriano; Paride Tudisco, presidente Asbuc Pietracamela – Prati di Tivo; Gabriele Di Natale, liquidatore società Gran Sasso Teramano Spa; Marco Finori, amministratore società custode degli impianti “Marco Finori snc” “, ha commentato il presidente di Commissione, Pietro Smargiassi. “La tematica affrontata oggi ha riguardato il rischio di non apertura degli impianti per la stagione estiva. Il presidente dell’ASBUC ha dichiarato che stante la morosità della società Gran Sasso Teramano nei loro confronti non può rilasciare la concessione a favore del GST. Il soggetto gestore ha chiarito che l’Asbuc non ha inteso rilasciare la concessione all’uso dei terreni, seppur temporanea, in favore della Finori Srl. Il titolare della società ha chiarito che l’impianto di risalita è perfettamente funzionante e manutenuto e che, purtroppo, detta situazione sta comportando di fatto l’azzeramento degli avventori e turisti che, nel medesimo periodo dello scorso anno, affollavano la stazione di Prati di Tivo”.

“Sul secondo punto all’ordine del giorno”, continua Smargiassi, “relativo alla Deliberazione del Direttore generale Asl 2 e riguardante il provvedimento in merito al trattenimento in servizio di dirigenti medici, sono stati uditi Nicoletta Verì, assessore Giunta regionale competente; D’Amario Claudio, direttore Dipartimento Sanità Regione Abruzzo; Angelo Muraglia, direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti; Giovanni Stroppa, direttore amministrativo della Asl Lanciano Vasto Chieti. Il Commissario Taglieri ha relazionato sul punto chiarendo che la Asl 2 avrebbe trattenuto in servizio tre medici tra cui uno che aveva già raggiunto, all’atto della delibera, il limite del settantesimo anno di età disposto per Legge. Circostanza questa che, come dallo stesso riferito, poteva essere derogata solo nell’ipotesi in cui non vi fossero altri soggetti idonei ad assumere le medesime funzioni; sul punto il commissario Taglieri ha riferito che la motivazione di una tale scelta addotta nella citata delibera riguarderebbe la necessità, tra l’altro, di far fronte all’emergenza Covid, salvo poi prendere atto che il Direttore della UOC Cardiologia-UTIC dell’Ospedale di Lanciano abbia goduto di un periodo di ferie arretrate; circostanza questa che farebbe venir meno le ragioni di urgenza connesse con il Covid”.

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