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Castelvecchio Subequo, polemiche sull’edilizia scolastica: “Giusto consumo nuovo suolo?”

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
30 Luglio 2022
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Castelvecchio Subequo. “Nel 2017, (G.U. n.125 del 22-12-2017, Il comune di Castelvecchio risulta tra i beneficiari di due contributi per l’edilizia scolastica: uno, di euro 100.000,00, per il completamento dell’edificio scolastico infanzia e nido e l’altro di 4.000.000,00 di euro per la Sostituzione edilizia della scuola elementare e media.

Il 26 settembre 2018 viene portato in consiglio lo studio di fattibilità in variante al Prg per costruzione nuovo edificio scolastico.  Già in quell’occasione venivano evidenziate le problematicità dell’intervento, individuato in una zona archeologica e chiedevamo un approfondimento nelle Commissioni competenti vista l’importanza di una scelta di quel tipo in un contesto territoriale particolare”.

Lo rendono noto Andrea Padovani, Giovanni Risi, Walter Bussolotti, del gruppo consiliare Castelvecchio Viva.

“La scelta più opportuna sarebbe stata quella di un intervento radicale sull’edificio esistente evitando consumo del suolo e costi di manutenzione per l’edifico dismesso”, scrivono i consiglieri in una nota, “il consiglio ritenne comunque di approvare il progetto preliminare in quell’area. Nel 2021 dopo diverse considerazioni espresse a margine della Commissione territorio dove avevamo espresso dubbi su un intervento in quell’area viene incaricata la dottoressa Martina Pantaleo per una verifica preventiva dell’interesse archeologico di quell’area dalla quale emerge che non è possibile costruire su quella zona, e da qui cosa succede?

Dopo qualche mese (aprile 2021) la “nuova” amministrazione prende il progetto preliminare e lo sposta letteralmente nella zona del campo sportivo riportando in Consiglio lo studio di fattibilità in quest’area”.

“Da qui abbiamo ritenuto approfondire la vicenda”, va avanti il gruppo consiliare, “e sono venute fuori alcune considerazioni che è opportuno segnalare”:

•Il contributo concesso per la sostituzione edilizia viene inteso nell’allegato in Gazzetta un intervento di demolizione e ricostruzione e non di delocalizzazione.

•Nell’area individuata, quella del campo sportivo, con destinazione a verde insiste un vincolo idrogeologico tanto è cella relazione illustrativa loro stessi scrivono: “Tutte le particelle hanno una destinazione di vincolo, sono zone d’acqua e di rispetto dei corsi di acqua e delle sorgenti. Si riscontra perciò che l’intervento non abbia la destinazione ideale per la realizzazione del progetto”, salvo cancellare successivamente l’ultima frase sostenendo che si trattava di un refuso.

  • Sempre in sede di C.C. del 19.04.2021 è stata evidenziata la mancata osservanza dei principi e contenuti di cui all’art. 23 del D. Lgs 50/2016, in assenza dei quali la procedura potrebbe essere viziata di legittimità. In proposito si riporta l’esito dell’accesso alla documentazione allegata agli atti di Consiglio, eseguito in data 29.04.21: “esiste solo il progetto già oggetto di approvazione in Consiglio Comunale sito in via Superaequm e il progetto approvato in Consiglio sito nell’area Campo Sportivo“.

  • Inoltre a conferma di quanto già osservato, si fa rilevare che la Relazione tecnico illustrativa di cui si compone lo Studio in oggetto, non rispetta i dettami dell’art. 18 del DPR 207/2010 Regolamento Codice degli Appalti;

  • Ed ancora, anche il Settore Urbanistico della Provincia dell’Aquila come da nota del 30.06.2021, ha riportato:

“In merito alle carenze dello Studio di Fattibilità – riferibili alla mancanza di schede o altra documentazione comprovanti la redazione di un documento preliminare da cui si evinca, dopo una valutazione delle alternative progettuali tra più soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e prestazioni da fornire – si fa presente che le scelte progettuali intraprese dalle Amministrazioni Comunali, purché coerenti con le norme vigenti in materia di assetto e di gestione del territorio e con gli strumenti urbanistici sovraordinati, ancorché siano supportati da analisi e considerazioni che si ritengono inadeguate, non rientrano nel campo specifico delle valutazioni attribuite allo scrivente Servizio, giacché esulano dagli aspetti prettamente urbanistici ed edilizi dell’intervento.”

Il 15 luglio 2022 l’ufficio tecnico ha publicato un documento di non assoggettabilità alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) senza nemmeno aver convocato gli enti preposti né i soggetti portatori di interesse. L’assurdo che in questo documento si dichiara l’assenza di vincoli

In tutta questa vicenda c’è un fatto non meno importante, il fatto che del grande edificio scolastico che è al centro del paese, edificio che non ha subito alcun danno dal sisma, perfettamente funzionante, che cosa ne sarà, se questa scelta dell’amministrazione dovesse andare avanti. Con quali costi per il mantenimento.

Ma c’è ancora altro, il progetto prevede anche una nuova palestra… segnaliamo che una nuova palestra è stata costruita negli anni circa 20 anni fa a ridosso dell’attuale edificio scolastico e negli anni ’90 la Provincia ha realizzato un complesso con palestra, lavori ultimati nel 2014 ma mai collaudato.

Insomma in un paese il cui calo del numero degli abitanti è sotto gli occhi di tutti (ormai la popolazione conta poco più di 800 abitanti), dove ogni anno è difficile formare le classi scolastiche l’amministrazione vuole una scuola nuova, abbandonando un grande edifico al centro del paese con l’incognita dei costi di manutenzione e trasferendolo sull’area del campo sportivo, su un’area verde, con i vincoli sui corsi d’acqua.

Noi vogliamo una scuola sicura, una scuola che funzioni sempre meglio e che guardi al futuro dei bambini, che rispetti l’ambiente, che possa essere essa stessa rigeneratrice del luogo, senza ulteriore consumo del suolo e soprattutto costruita nel rispetto delle regole, magari attraverso una progettazione partecipata”.

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