Vasto. Accogliere una donna in una situazione di emergenza richiede competenze condivise, linguaggi comuni e una rete capace di agire in modo coordinato. Per questo il Centro Antiviolenza DonnAttiva della Città di Vasto promuove “Accoglienza in emergenza”, un ciclo di formazione e aggiornamento professionale rivolto alle figure che, nei diversi servizi, possono entrare in contatto con donne che vivono situazioni di violenza.
Il percorso, realizzato nell’ambito del progetto “L.R 31/2006-Annualità 2025- Accoglienza e protezione a sostegno delle donne in emergenza” della Regione Abruzzo, prevede 20 ore di formazione articolate in cinque moduli, dedicati all’approfondimento di strumenti e pratiche fondamentali per la gestione di situazioni critiche.
Gli incontri condotti da Carmen Festa, formatrice della Scuola di Formazione Nazionale Permanente Fondazione Una Nessuna e Centomila, con la partecipazione straordinaria il 15 Ottobre di Marianna Giordano, presidente del CISMAI- Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia, affronteranno temi centrali quali la comprensione della violenza di genere, l’attuazione del Codice Rosso, la valutazione del rischio e l’approfondimento del safety planning. Il percorso si concluderà giovedì 5 novembre, con il modulo dedicato al lavoro di rete e alla documentazione tutelante.
Attraverso simulazioni, esercitazioni e analisi di casi, i partecipanti avranno modo di confrontarsi sulle procedure d’intervento per un maggiore coordinamento ed efficacia in risposta alle situazioni di emergenza. La formazione non si limiterà quindi all’acquisizione di conoscenze teoriche, ma punterà soprattutto a rafforzare il raccordo tra i servizi e rendere più efficaci e tempestivi gli interventi nei momenti di emergenza.
La formazione è rivolta ad assistenti sociali, personale medico e infermieristico, operatrici dei Centri Antiviolenza (CAV), personale delle FFOO (Polizia e Carabinieri), personale scolastico, educatori, coinvolgendo così i diversi nodi della rete territoriale, e rendere tali figure più capaci e competenti nell’accoglienza e nella protezione delle donne.
L’obiettivo del percorso è quello, dunque, di creare una rete antiviolenza più forte, più competente ed attiva e rendere più efficace e coordinata la risposta alle situazioni di violenza.



