L’Aquila. “A Love Supreme – Capestrano Incontri Jazz” torna dal 26 al 28 giugno
2026 nella straordinaria cornice dell’Abbazia Benedettina di San Pietro ad Oratorium di Capestrano (AQ), per una quarta edizione speciale dedicata al centenario della nascita di John Coltrane.
Nato nel 2023 come omaggio al grande sassofonista americano e al suo capolavoro “A Love
Supreme”, il festival si è distinto sin dalla prima edizione per l’altissima qualità artistica e per la sua originale vocazione a intrecciare jazz, musica classica e contemporanea attraverso programmi raffinati, non convenzionali e guidati da una profonda ricerca musicale e culturale.
Nel corso degli anni, “A Love Supreme – Capestrano Incontri Jazz” è divenuto un appuntamento di riferimento nel panorama dei festival musicali nazionali e internazionali, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico abruzzese.
Cuore del festival è la magnifica Abbazia di San Pietro ad Oratorium, monumento nazionale
immerso nella natura del territorio aquilano, concessa dai Musei Archeologici Nazionali di Chieti – Direzione Regionale Musei Nazionali Abruzzo. La forza evocativa del luogo, l’impatto emotivo del sacro e dell’antico, insieme alla quiete del paesaggio circostante, creano un’atmosfera unica, perfetta per un festival che pone al centro la spiritualità nella musica jazz in continuo dialogo con la musica classica e contemporanea.
“Siamo giunti alla quarta edizione di A Love Supreme-Capestrano Incontri Jazz ed è per me motivo di grande soddisfazione presentare un programma di altissimo livello artistico con musicisti di prestigio internazionale in linea con le precedenti edizioni – dichiara il Direttore Artistico Nicola Capriati – L’edizione 2026 celebrerà il centenario della nascita di John Coltrane e, con Meditation on A Love Supreme del trio Dimitri Grechi Espinoza, Aziz Şenol Filiz, Guido Zorn; Solo di Tania Giannouli e Filippismo di Claudio Filippini, John Coltrane aleggerà in San Pietro ad Oratorium.”
“Sarà un grande piacere condividere con il pubblico di A Love Supreme-Capestrano Incontri Jazzl e emozioni di questa quarta edizione e l'immersività storica e spirituale di San Pietro ad Oratorium.Ringrazio I Musei Archeologici Nazionali di Chieti-Direzione regionale Musei Nazionali Abruzzo per aver concesso al festival anche quest’anno l’Abbazia di San Pietro ad Oratorium. Ringrazio l’Associazione MusicArti e la presidente Maria Letizia Perticarini per avermi supportato nella realizzazione di questa quarta edizione”. conclude Capriati.
Elemento distintivo della rassegna è inoltre la collaborazione con la Scuola di Grafica d’Arte
dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila: ogni anno i manifesti ufficiali del festival vengono
selezionati tra i lavori realizzati dagli studenti nell’ambito di un concorso didattico dedicato. Il manifesto di questa edizione è stato realizzato dallo studente Rushun Luo, mentre nel 2024 il logo del festival è stato realizzato dallo studente Davide Meola.
IL PROGRAMMA
Venerdì 26 giugno – ore 21:00
LOVING SUPREME
Il trio composto da Dimitri Grechi Espinoza (sax), Aziz Şenol Filiz (flauto ney e tamburo bendir) e Guido Zorn (contrabbasso) presenterà “Meditation on A Love Supreme”, intensa e meditativa rilettura del celebre album di John Coltrane.
Un progetto che conserva lo spirito profondo dell’opera originale aprendolo a nuovi paesaggi sonori tra improvvisazione modale, misticismo orientale e ricerca spirituale contemporanea. Un vero e proprio inno al sacro immerso nella dimensione mistica di San Pietro ad Oratorium.
Sabato 27 giugno – ore 21:00
SOLO. INCREDIBLE SENSE OF FREEDOM
La pianista e compositrice greca Tania Giannouli, vincitrice del titolo “Rising Star Pianist of the Year 2025” al Downbeat Critics Poll, attraverserà con improvvisazioni di intensa profondità interpretativa il suo album “Solo”, intrecciando suggestioni e connessioni con l’opera di John Coltrane.
Domenica 28 giugno – ore 19:00
FILIPPISMO. A JOURNEY
Claudio Filippini, pianista jazz e docente presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, presenterà un percorso musicale originale tra improvvisazione, elettronica, impressionismo e riferimenti coltraniani, sviluppando la propria personale concezione del jazz definita “Filippismo”. Un viaggio sonoro capace di alternare profondità, leggerezza, tensione e armonia, restituendo le molteplici contraddizioni dell’animo umano in un progetto unico pensato appositamente per “A Love Supreme – Capestrano Incontri Jazz”.



