AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

Rientra l’allarme escherichia a Orsogna: le questioni irrisolte

Gianmarco Mereu di Gianmarco Mereu
20 Ottobre 2026
A A
147
condivisioni
1.1k
letture
FacebookWhatsapp

Orsogna. Un finesettimana di disagi e rabbia per la cittadina dei Talami, a causa dell’allarme escherichia ed enterococco nella rete idrica. Dopo il divieto d’utilizzo dell’acqua che era stato istituito lo scorso giovedì sera dal sindaco Andrea Marinucci, era scoppiata una feroce protesta contro i «disservizi» della Sasi Spa, il gestore del servizio idrico integrato, prono alle interruzioni e rincari, secondo alcuni. Poi, gli attesi prelievi di controllo: uno nel week end, fatto dall’azienda idrica, ed un altro lunedì dal servizio sanitario, poi elaborato dall’Arpa di Pescara (l’Agenzia regionale di protezione ambientale).

Oggi, il contrordine. A seguito degli accertamenti, il Servizio d’Igiene Alimentare e della Nutrizione ha dichiarato conforme (e quindi potabile) l’acqua nel territorio interessato dall’ordinanza. La revoca del sindaco, immediata, è stata corredata da una comunicazione alla cittadinanza in risposta alle polemiche. «Resta un unico rammarico» scrive Marinucci, «situazioni di emergenza come questa dovrebbero rappresentare l’occasione per fare fronte comune, per unire la comunità e adoperarsi insieme con serenità, trasparenza e senso di responsabilità, nell’interesse collettivo».

Rifiuti, numeri da leader per Ecolan: fatturato salito 20 mln, ora nuovi impianti e assunzioni

A Lanciano nasce l’Officina dei Saperi: dagli scarti nuove opportunità per l’artigianato

18 Ottobre 2026
Regione ancora senza consiglio, c’è un esposto per brogli. Il caso che fa vergognare l’Abruzzo

Caso Loffredo, ematoma sul viso di uno dei figli di Pietro. Gli avvocati, «ricongiungimento familiare d’urgenza»

18 Ottobre 2026

Poi, la stoccata. «Purtroppo, anche in questo frangente, non è mancato chi ha cercato di soffiare sul fuoco delle polemiche e di alimentare inutili tensioni anziché contribuire a gestire con calma e costruttività il momento critico».

Un risultato che, però, lascia ancora a desiderare parte della cittadinanza. Restano, infatti, vari nodi da dirimere. In primis, quello della sanificazione di cisterne e dei serbatoi, assai utilizzati dagli orsognesi per sopperire alle frequenti interruzioni notturne. Nell’ordinanza di divieto (punto 1, a seguire delle disposizioni), veniva richiesta la «bonifica, spurgo e sanificazione» della rete. Sasi, contattata dalla nostra redazione, risponde che «revocata l’ordinanza» non ha più obblighi di sanificazione.

Una risposta frustrante, sicuramente, per chi sui social lamentava i gravosi costi di manutenzione di autoclavi e deposito acqua, nonché del compenso per il servizio idrico. «Sasi da quando sto a Orsogna non ha mai risolto la mancanza dell’acqua la notte», lamentava un cittadino. «Poi, ho dovuto comprare il deposito da 500 litri, il motore, il lavoro e tutto il resto pari a €1200. Adesso, con questa contaminazione, bisogna buttare 500 litri di acqua contaminati e cambiare i filtri, la membrana e la sanificazione del depuratore pari a €250–300». «Chi ha i serbatoi in casa o in cantina», si chiede in conclusione il cittadino «dalla sera fino alla mattina il contatore dell’acqua gira a vuoto. Di questo fatto quasi nessuno ha la cortesia di dirlo. Chissà perché».

Non solo, c’è poi il tema della tempestiva comunicazione. Sul sito del gestore del servizio non compare alcuna informativa sulla questione né è reperibile un adeguamento alle prescrizioni dell’ordinanza sindacale di giovedì 15 ottobre. Anzi, a sommarsi alla già precaria emergenza ora conclusa, interviene un’altra prescrizione: interruzione notturna del servizio idrico per razionamento. Annosa problematica coinvolgente tutto il bacino, che cortocircuita lo scopo di questo stop, visto che dovranno essere buttati ettolitri di acqua contenuta nelle riserve di condomini e privati per essere sostituiti con acqua pulita, aumentando le carenze che motivano i razionamenti notturni.

Le accuse, però, non paiono essere dirette soltanto alla Sasi. C’è pur sempre l’interrogazione a risposta orale e scritta firmata dall’avvocato e consigliera di minoranza Arabella Tenaglia per il gruppo AmiamOrsogna. Secondo l’opposizione, tutta la gestione emergenziale va rivista e chiarita, portando alla luce le azioni compiute nel durante. Non soddisfatta dalla comunicazione alla cittadinanza del sindaco Marinucci, la consigliera attende il responso in Consiglio. No comment del sindaco, che attende il tête-à-tête.

Anche fra gli orsognesi emergono perplessità. La cittadinanza «doveva essere informata da auto con altoparlanti» spiega una signora del paese. «La nostra popolazione è preminentemente anziana e quindi non è in grado di informarsi con le moderne tecnologie». «Lasciata all’abbandono la parte anziana del paese, non ha potuto reperire dalla stampa e dalla televisione alcuna informativa» aggiunge, poi, sempre la stessa. «Tutto è stato lasciato all’improvvisazione», conclude, «ed all’iniziativa di qualche persona meglio informata che poteva consigliare il vicino di casa».

Tags: acquachieticontaminazionenewsOrsognasasi
Share59Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication