
Pescara. Il 58% delle imprese del terziario a Milano, Lodi, Monza e Brianza vuole assumere ma l’81% non trova personale. Tra le cause delle difficoltà il 68% delle imprese indica
l’indisponibilità dei potenziali lavoratori a lasciare il reddito di cittadinanza.
Lo rileva un’indagine di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza che ha intervistato 613 imprese in prevalenza della ristorazione (29%), dei servizi (19%) del dettaglio non alimentare (17%) e della ricettività/accoglienza (7%). La previsione di nuove assunzioni in questo 2022 è indicata in particolare nel settore della ricettività/accoglienza
(86%), nella ristorazione (74%) e nei servizi (71%). L’incremento degli occupati è stimato entro il 10% per il 72% del campione.
Più alto della media per dettaglio non alimentare (79%), servizi (76%) e ricettività/accoglienza (75%), il 68% per la ristorazione. Se l’81% delle imprese che intendono assumere ha
segnalato difficoltà nel reperire personale, i maggiori problemi di reperimento di nuovi addetti si registrano nella ricettività/accoglienza (95%), nei servizi (90%), nella ristorazione (88%).
Le figure professionali più richieste sono nella ristorazione camerieri e personale di sala (65%), poi cuochi e addetti alla cucina (52%). Nel dettaglio non alimentare commesse e commessi (72%) e addetti alle attività amministrative (22%).
Nella ricettività receptionist/addetti all’accoglienza (65%), camerieri e personale di sala (54%), addetti alle pulizie (42%). Secondo l’indagine di Confcommercio il 68% delle imprese ha indicato, nei potenziali lavoratori, l’indisponibilità a lasciare il reddito di cittadinanza; il 66% l’indisponibilità a orari/giorni proposti; il 60% perché la retribuzione è giudicata troppo bassa e il 54% la mancanza di competenze di base di chi è alla ricerca di lavoro.
“Nonostante guerra in Ucraina, caro energia, crescita dell’inflazione e calo dei consumi, la maggioranza delle imprese del terziario crede ancora nella ripresa e prevede di investire nel personale – ha commentato Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza -. Ma reddito di cittadinanza e mancanza di competenze sono fra gli ostacoli più rilevanti allo sviluppo di nuova occupazione. Vanno riviste le politiche per il lavoro. Servono più formazione e incentivi maggiori per le imprese che assumono”.



