Treglio. Si è svolta questa mattina al Teatro Studio di Treglio la presentazione della 27ª edizione di Borgo Rurale, festa del vino novello, castagne e olio nuovo che si terrà sabato 7 e domenica 8 novembre nel borgo in provincia di Chieti. Sono stati i giovani a tenere a battesimo la presentazione ufficiale dell’evento che quest’anno è avvenuta all’interno di un interessante convegno, organizzato dalla Pro Loco e dal Comune di Treglio in collaborazione con la CIA Agricoltori Italiani di Chieti- Pescara e l’Istituto comprensivo “G. d’Annunzio” di San Vito Chietino.
L’incontro ha proposto una riflessione a tutto tondo sul legame tra nuove generazioni e territorio. La prima parte della giornata ha visto infatti protagonisti gli studenti dell’istituto comprensivo con la presentazione dei laboratori a tema compresi nel progetto “Cantieri di meraviglie” e con il talk a cura dell’agronomo ed esperto di educazione alimentare David Falcinelli, pensato per insegnare ai ragazzi il valore della provenienza del cibo e della sana alimentazione come primi strumenti di tutela della propria terra. Il dibattito è poi proseguito guardando allo sviluppo e alle prospettive del settore agricolo con gli interventi del presidente della CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, e del consigliere regionale e presidente della Commissione Agricoltura Regione Abruzzo Nico Campitelli, focalizzato sulle misure di sostegno alle imprese locali, sulla salvaguardia delle tipicità e sulle sfide della transizione sostenibile ed energetica.
A coronare la mattinata è stata la presentazione dell’edizione 2026 di Borgo Rurale con la partecipazione del sindaco Massimiliano Berghella, del presidente della Pro Loco Pasquale Evangelista e del consigliere della Pro Loco Katia Vinciguerra. Quest’ultima ha svelato il grande lavoro che c’è dietro l’allestimento delle storiche cantine del borgo, ideate e realizzate, soprattutto in questa edizione, come un vero e proprio museo diffuso della civiltà contadina.
“Siamo estremamente orgogliosi dell’esito di questa giornata, che rappresenta il perfetto punto di partenza per la 27ª edizione del Borgo Rurale – ha sottolineato il presidente Pasquale Evangelista -. Vedere questi ragazzi così coinvolti e desiderosi di riscoprire le radici del territorio conferma che la direzione intrapresa è quella giusta. Borgo Rurale non è soltanto una grande festa di piazza con ottima musica, allegria coinvolgente o solo un’occasione per degustare i prodotti tipici della nostra terra: è un vero e proprio modello di comunità, un laboratorio vivo in cui tradizione, sana alimentazione e futuro agroalimentare possono dialogare in modo concreto”.
Come annunciato dall’associazione Pro Loco Treglio, che si occupa dell’organizzazione di Borgo Rurale con il patrocinio del Comune, il vino novello sarà come di consueto il protagonista dell’evento 2026, insieme al Montepulciano abruzzese, al Pecorino e alle pietanze della tradizione contadina: da le maccarune alla trappitare alle pallotte cace e ove, al cif e ciaf di ventricina, al baccalà con peperoni arrosto, alle crispelle fino alla pancetta alla brace, agli arrosticini, al caciocavallo impiccato, pizze fritte, le immancabili castagne e tanto altro.
“Tra profumi, sapori e tradizioni da riscoprire, al nostro ospite attende un viaggio emozionante nella vita dei nostri nonni, alla scoperta delle radici e dell’identità del nostro territorio – ha aggiunto Evangelista -. Le nostre cantine non saranno soltanto luoghi dove degustare i vini delle nostre terre, ma veri e propri musei della memoria, capaci di raccontare e far rivivere i costumi, gli oggetti, i mestieri e le usanze di un’epoca in cui ogni gesto aveva un significato e ogni tradizione una storia. Sarà un piacere accogliere ogni singolo visitatore e condividere questo momento speciale, nel segno dei valori che uniscono tutte le Pro Loco d’ Italia e la nostra in particolare: custodire, valorizzare e tramandare le tradizioni dei nostri territori. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale, gli ospiti intervenuti e soprattutto i volontari che rendono possibile questo straordinario percorso culturale e sociale. Il Borgo Rurale non è una sagra, ma un’esperienza e in tale modo va presa”.
Non mancheranno i piatti gluten free, l’intrattenimento e il consueto servizio navetta.
“Borgo Rurale è il cuore pulsante della nostra comunità – ha sottolineato il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella – perché attraverso questo evento ogni cittadino, ogni famiglia, contribuisce a far conoscere il nostro piccolo borgo, custode di bellezza e di valori autentici. È un modo per raccontare chi siamo, con semplicità e orgoglio, e per accogliere i visitatori con la stessa passione con cui da sempre teniamo viva la nostra tradizione”.
“Il successo di questa manifestazione – ha proseguito il primo cittadino – risiede proprio nella sua autenticità: non è solo una vetrina enogastronomica, ma un laboratorio a cielo aperto dove i vicoli del centro storico si ripopolano di antichi mestieri, profumi della nostra terra e dell’ospitalità tipica della gente di Treglio. Come ogni anno ci aspettiamo migliaia di visitatori che animeranno le strade del nostro centro storico. Un plauso centrale e sentito va alla Pro Loco Treglio APS per l’imponente lavoro organizzativo e per aver collaborato con straordinaria armonia ed intesa con il Comune di Treglio. Un grazie sincero è rivolto a tutti i volontari e all’intera macchina organizzativa che, anno dopo anno, lavorano instancabilmente per mesi per permettere la riuscita di un evento capace di confermare Treglio come punto di riferimento culturale e turistico per l’intera regione”.



