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Vigili con l’autovelox imboscati sulla Superstrada, Comune condannato dopo ricorso automobilista

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Avezzano. Il mezzo dei vigili imboscato dietro a un  furgone multa un automobilista che però scatta una foto e fa condannare il comune. E’ accaduto sulla strada statale 690,  superstrada del Liri, che proprio in questi mesi è tornata alla ribalta per gli autovelox posizionati in alcuni punti della trafficatissima arteria stradale.  In questo caso, però, l’automobilista ha fatto ricorso e ha vinto tanto che alla fine il comune è stato  condannato a restituire i soldi della multa oltre a 1.500 euro.

I fatti risalgono al 2016 quando l’avvocato Augusto D’Amico viene multato, ma impugna la sanzione davanti al giudice di pace di Avezzano, che accoglie il ricorso e condanna il comune alle spese di giudizio per 43 euro. Secondo il giudice, la postazione di controllo non era preventivamente segnalata e ben visibile. La pattuglia era coperta da un furgone e l’unica segnaletica mobile visibile era vicino all’apparecchio autovelox posizionato dopo il segnale di “fine strada con divieto di sorpasso”.

Dopo la sentenza di primo grado, nonostante gli svariati solleciti di pagamento, il Comune di Civita D’Antino, anziché saldare,  ha costretto  l’avvocato ad avviare una esecuzione forzata. A quel punto, il Comune ha dovuto pagare una somma di circa 1.500 euro invece di 43.

La sentenza di primo grado è stata così impugnata dall’ente davanti al giudice del tribunale di Avezzano che ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello. Il giudice ha quindi confermato la sentenza di primo grado con una ulteriore condanna alle spese processuali. L’avvocato D’Amico ha ora annunciato che attenderà i 120 giorni per il pagamento delle spese liquidate dal tribunale, al termine dei quali, se non avrà riscontri, avvierà un’azione forzata.

La sentenza cambia un orientamento giurisprudenziale che da anni vedeva sempre sconfitti gli automobilisti. Negli ultimi mesi ci sono state numerose proteste a causa del posizionamento dell’autovelox. In un’occasione si è anche verificato un tamponamento a catena che ha coinvolto sei macchine all’altezza di Civita D’Antino, proprio  a davanti un autovelox, all’altezza del distributore di benzina, dove spesso viene posizionato il segnalatore.

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