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Videoconferenza sul futuro dello sport, presente col premier Conte anche l’abruzzese Nazzareno Di Matteo

“Negli aiuti agli impianti sportivi c’è il futuro di migliaia di professionisti del settore”

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Avezzano. Proroga e ampliamento della riduzione degli affitti, annullamento utenze e previsione di moratorie fino a fine emergenza, fondo di sostegno a causa della riduzione degli incassi ed estensione dell’eco bonus 110% su tutta la struttura; sono solo alcuni degli argomenti portati all’attenzione dei vertici dell’Esecutivo nazionale nel corso della video conferenza organizzata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, a cui ha preso parte Nazzareno Di Matteo, direttore generale dell’impianto sportivo Le Naiadi di Pescara, coordinatore del Gruppo Regionale Impianti Sportivi d’Abruzzo (GRIS) e gestore del centro natatorio Pinguino Nuoto di Avezzano.

Ad ascoltarlo c’erano anche il ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri e il ministro per lo sport, Vincenzo Spadafora. Insieme a Di Matteo erano collegati tutti i maggiori rappresentati del sistema sportivo in Italia, tra cui: il presidente del CONI, Giovanni Malagò, il presidente della FIN e della Lega europea del nuoto, Paolo Barelli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, il fondatore di Technogym, Nerio Alessandri e il presidente della CIWAS, Andrea Panbianchi.

L’incontro è stato fortemente voluto da entrambe le parti, a seguito del Dpcm del 24 ottobre che ha colpito molte categorie di imprenditori, compresi quelli legati al comparto sportivo.

“È stata un’importante occasione di confronto da cui è emersa un’apertura e una condivisione di intenti”, ha spiegato Di Matteo, “abbiamo riportato i dati e i fatti di una condizione che, allo stato attuale, non lascia speranza sul futuro degli impianti sportivi e sul lavoro di dipendenti e collaboratori. A stretto giro, è necessaria la proroga per gli incentivi a chi opera nel settore e al contempo sarebbe determinante l’annullamento dei tributi che gravano sui gestori. Solo attraverso questi provvedimenti è possibile pensare ad un comparto sano e longevo, che sia in grado di garantire occupazione. Senza aiuti agli impianti sportivi oggi, non ci sarà lavoro domani e questo passa anche attraverso il completamento della riforma dell’intero settore che stiamo aspettando da troppo tempo.

Lo sport è rigore, disciplina e benessere – conclude Di Matteo – determina benefici tangibili e spesso risolutivi per molte patologie ed è proprio in questo senso che deve finalmente essere considerato sinonimo di salute e prevenzione e non semplice svago”.

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