L’Aquila. Arriva una svolta per la tutela del territorio abruzzese: è stata approvata, all’unanimità, durante la riunione in consiglio oggi, il progetto di legge “Disposizioni per il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione delle dimore storiche e delle residenze d’epoca”.
Si tratta, come dichiarato dai consiglieri regionali della Lega, Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco di “Un risultato importante per l’Abruzzo, per la tutela del patrimonio culturale e per la valorizzazione dei territori”.
“Ville, palazzi, castelli, masserie, casali, case padronali, giardini storici e residenze di pregio – sottolineano – rappresentano una parte essenziale dell’identità dell’Abruzzo. Non sono soltanto testimonianze architettoniche e culturali, ma anche presìdi di memoria, bellezza e sviluppo sostenibile, soprattutto nelle aree interne e nei borghi”.
Il progetto di legge prevede in particolare l’istituzione del Registro regionale delle Dimore Storiche, il riconoscimento delle Residenze d’Epoca a destinazione ricettiva, la creazione di una rete regionale dedicata e strumenti di promozione educativa, culturale e turistica anche attraverso il coinvolgimento di Comuni, scuole, enti locali, fondazioni, associazioni e operatori del settore.
“Con questo provvedimento – proseguono i consiglieri della Lega – vogliamo offrire una cornice normativa chiara e stabile, capace di sostenere chi custodisce questi beni e di inserirli in percorsi di promozione territoriale, culturale e turistica. È una legge che guarda alla conservazione, ma anche alla fruizione intelligente del patrimonio senza snaturarne la destinazione d’uso né comprometterne l’integrità. Il voto favorevole, prima in Commissione e oggi in Consiglio regionale, dimostra che, quando si lavora su obiettivi concreti e condivisi, l’interesse dell’Abruzzo viene prima di ogni appartenenza politica.”
“Ringraziamo ancora una volta i colleghi per il contributo e il sostegno a una norma che può diventare uno strumento utile per rafforzare l’offerta turistica regionale e promuovere un modello di turismo autentico, qualificato e rispettoso delle identità locali. L’Abruzzo – concludono Mannetti e D’Incecco – possiede un patrimonio diffuso straordinario, spesso poco conosciuto o non adeguatamente valorizzato. Con questa legge intendiamo riconoscerne il valore, metterlo in rete e trasformarlo in una leva di crescita culturale, sociale ed economica per le comunità locali”.



