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Vaccini, l’appello dei farmacisti: “Non ritardare oltre la campagna, confusione nella collettività”

"Le Regioni facciano accordi"

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Il Comitato centrale della Federazione degli ordini dei farmacisti Italiani (Fofi) rivolge un appello alle Regioni perché si mettano finalmente a sistema nella campagna vaccinale i farmacisti e le farmacie di
comunità.

“Nella fase attuale si sta generando confusione e sfiducia nella collettività”, si legge in una nota, “ed è necessario coinvolgere subito tutti i professionisti della salute che possono contribuire direttamente all’immunizzazione, così da completare al più presto la copertura della popolazione”.

La Federazione chiede che le Regioni accelerino la stipula degli accordi con le rappresentanze delle farmacie “perché si rischia anche di non essere pronti quando si dovrà affrontare la prossima campagna antinfluenzale, alla quale con tutta probabilità dovrà associarsi la somministrazione di una terza dose di vaccino contro il SARS-CoV-2”.

Il Servizio sanitario nazionale può contare su 26mila farmacisti formati come vaccinatori, pronti a operare in oltre 11mila farmacie su tutto il territorio nazionale – ricorda la Fofi – inoltre, dai dati attualmente disponibili, è emerso che i flaconi dei vaccini a mRNA, una volta scongelati, se non vengono aperti possono essere conservati fino a un massimo di un mese a temperature compatibili, da +2 a +8°, con i frigoriferi presenti per legge in
ogni farmacia.

“E’ evidente che, come indicato anche dal Commissario straordinario Figliuolo, questo compito deve essere affrontato, come avviene in Europa, attraverso una rete di prossimità di cui farmacisti e farmacie non possono non far parte”.

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