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Vaccini, Brunetta: “estenderei l’obbligo al front office della pubblica amministrazione

"Con vaccinazioni e riforme, ad agosto, ci giochiamo salvezza Italia"

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L’Aquila. “Vaccini e riforme: ad agosto ci giochiamo la salvezza dell’Italia”, questo ha dichiarato Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, rispondendo alla domanda su cosa tenga insieme immunizzazioni e riforme chieste dall’Europa risponde con semplicità: “l’uscita dalla crisi pandemica è condizione per la ripresa economica. C’è un soufflé che sta crescendo. Non dobbiamo aprire lo sportello del forno. Mai”.

Per il ministro Brunetta, “in Italia ci sono tassi di crescita superiori al resto d’Europa. Un rimbalzo pari quasi al doppio, accompagnato dall’effetto della credibilità di Draghi sui mercati e sulle cancellerie. L’Italia è cambiata nella percezione internazionale. Ma ci vuol poco a rovinare tutto: non dobbiamo aprire lo sportello del forno”. Per Brunetta bene ha fatto Draghi a intervenire: “Salvini non dovrebbe neanche prendersela. Peraltro, da quando come governo abbiamo annunciato il Green pass, anche questo approvato all’unanimità, si sono moltiplicate le prenotazioni per le vaccinazioni. E anche Matteo mi pare abbia fatto la prima dose”.

Il ministro poi ricorda che “Forza italia è per l’obbligo vaccinale per gli insegnanti” che lui estenderebbe “per legge anche ad altri settori: a chi fa front office nella pubblica amministrazione e a chi lavora nei servizi pubblici”. “Quando si è acceso il dibattito sull’unione di FI e Lega”, ricorda il ministro Brunetta, “ho scritto un appunto a Berlusconi e Salvini, invocando preliminarmente il coordinamento del centrodestra di governo. Se ci fosse stato, non avremmo avuto questa divisione sui vaccini. Quanto al partito unico, servono valori convergenti. Che ora non vedo. Ma non dispero”.

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