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Vacca(M5s): D’Alfonso si candida a ministro dell’inciucio. D’Alessandro(Pd): si avvicina carnevale

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L’Aquila. “D’Alfonso si è candidato al Senato e si è candidato ad essere, da quello che dice lui, un ‘ministro dell’inciucio’, perché il centrosinistra non ha nessuna possibilità di vincere. Non è possibile che un presidente di Regione faccia la campagna elettorale da presidente di Regione. Se vuole confermarsi come candidato deve immediatamente dimettersi da governatore”. Così il deputato abruzzese Gianluca Vacca (M5s) nel corso di una conferenza stampa a Pescara in cui i grillini abruzzesi sottolineano che
l’Abruzzo è “in ostaggio della carriera personale” del governatore. Secondo Vacca, “da quello che dicono i sondaggi, ci sarà un probabile tracollo del centrosinistra. Se lui vuole fare il ministro – osserva il parlamentare – evidentemente già si sta preparando per fare il ‘ministro dell’inciucio’. Oltretutto proviene dall’area democristiana: chi meglio di lui potrebbe ricoprire questo ruolo?”. “Siamo convinti che il Movimento 5 Stelle vinca le prossime elezioni ed avrà il prossimo Governo – aggiunge Vacca – Ricordo che con le nostre regole il caso D’Alfonso non esisterebbe: noi abbiamo il limite di due mandati e non possiamo dimetterci o candidarci, mentre svolgiamo un ruolo istituzionale, per altri incarichi”.

“Si avvicina il Carnevale, per cui potremmo prendere le affermazioni del M5S Abruzzo come uno scherzo pari al valore dei coriandoli. Stiamo parlando della stessa forza politica che ha candidato come super-competente un consigliere comunale di Ortona, facendo finta di non essersi accorti del ruolo che ricopriva”. È la replica il consigliere regionale con delega ai trasporti, Camillo D’Alessandro,
candidato capolista Pd alla Camera. “Piuttosto, i parlamentari 5 stelle ci dicano – considerato che sul punto gli elettori si sono rivolti a ‘Chi l’ha visto’ – almeno un problema risolto durante i loro 60 mesi di stipendi pagati in Parlamento; basterebbe citarne uno solo, un solo problema che riguarda la nostra comunità e che sia diverso dai soliti strali e denunce. D’Alfonso non deve affatto dimettersi, anche per continuare ad aiutare Roma e la sindaca Raggi con l’emergenza rifiuti, che proprio il ‘nemico’ D’Alfonso ha contribuito a risolvere pur di non vedere la Capitale d’Italia sommersa dall’immondizia”. “Tuttavia – aggiunge – ora consegniamo loro qualche dato reale, targato Istat, che è molto diverso dal virtuale. Purtroppo per il M5S, la realtà è più complessa di un click: in Abruzzo gli occupati nel terzo trimestre del 2017 erano 512.000 (59.2%, dato migliore dal 2002) a fronte dei 482.000 del terzo trimestre 2016, con un aumento di 30.000 unità (+6.4%); la differenza rispetto al giugno 2014 – momento dell’insediamento di D’Alfonso – vede un aumento di 53.000 posti di lavoro (da 459.000 a 512.000). Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% rispetto all’11,1% dello stesso periodo dell’anno scorso, con una riduzione di 1,4 punti percentuali. I disoccupati passano dai 60.000 del terzo trimestre 2016 ai 55.000 dello
stesso periodo di quest’anno (-5.000); il dato assume una rilevanza maggiore se si pensa che, a giugno 2014, erano 62.000 (-7.000)”.

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