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Università, gli studenti tornano a riempire il campus di UniTe

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Teramo. Dal 4 ottobre, data di inizio delle lezioni, l’Università di Teramo è tornata ad accogliere in presenza a lezione e in tutte le strutture collegate – biblioteca, mensa, laboratori – gli studenti
iscritti ai 23 Corsi di laurea dell’Ateneo.

“L’università di Teramo – ha affermato il rettore Dino Mastrocola – è stata in grado di assicurare da subito la ripresa delle lezioni con il 100 per cento di studenti in presenza e in massima sicurezza, nel rispetto della normativa anti Covid.

È un momento importante per il nostro ateneo perché l’università è soprattutto luogo di relazioni, confronto, scambio di idee ed esperienze”.

Sarà garantita comunque la modalità “mista”, la trasmissione delle lezioni anche online, per agevolare gli iscritti in difficoltà, per esempio chi si trova in quarantena. Continua inoltre il viavai di studenti che devono ancora iscriversi o immatricolarsi. Chi si immatricola per la prima volta con un voto di maturità tra 98 e 100 centesimi è esonerato dal pagamento della tassa annuale. Chi invece si immatricola per la prima volta con un voto di maturità tra 95 e 97 centesimi paga solo la prima rata della tassa annuale. Entrambi i benefici sono validi solo per il primo anno di iscrizione a Corsi di laurea triennali o magistrali a ciclo unico dell’anno accademico 2021/2022.

Per quanto riguarda il Green pass obbligatorio all’università l’ingresso è consentito solo con la certificazione verde già dal primo settembre e tutto sta procedendo senza problemi di sorta, anche a fronte della copertura vaccinale pressoché totale sia del personale che degli studenti.

“Dal primo settembre l’accesso alle sedi dell’università di Teramo è consentito esclusivamente ai possessori del Green Pass – spiega Mastrocola – e c’è un sistema generalizzato di controlli all’ingresso. Fino a oggi non abbiamo riscontrato alcuna criticità. Inoltre stiano procedendo ad allarmare alcune porte per farle aprire con il controllo automatico del Green Pass, ma ci vorrà del tempo”. Tra copertura vaccinale e tamponi nel caso dei non vaccinati, dunque, l’obbligatorietà del Green Pass non sembra aver creato disagi o proteste. “Anche le richieste di didattica on line sono pochissime se non nulle – evidenzia il rettore – posso dire che siamo tornati ad essere la comunità che eravamo”.

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