Avezzano. Il Coordinamento per la salvaguardia dei quattro tribunali sub-provinciali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano è pronto a intensificare la mobilitazione per scongiurare la chiusura dei presidi giudiziari abruzzesi. Nel corso della riunione di ieri sera, sindaci e presidenti degli Ordini forensi hanno concordato una nuova strategia di intervento, articolata in due iniziative: un confronto con i parlamentari abruzzesi e una manifestazione pubblica nelle quattro città coinvolte.
L’obiettivo è sollecitare risposte concrete da parte del Governo e del Parlamento, in una fase in cui restano ancora incertezze sia sulla proroga sia sul percorso del DDL Nordio all’interno della Commissione Giustizia.
«Non c’è più tempo da perdere – sottolineano dal Coordinamento –. Attendiamo ancora la proroga e non abbiamo ricevuto aggiornamenti certi sull’iter del DDL Nordio in Commissione Giustizia. Per questo abbiamo deciso di passare a nuove forme di mobilitazione».
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 9 novembre, alle 18.30, quando si terrà una videoconferenza con tutti i parlamentari abruzzesi che, nelle diverse fasi, hanno preso parte alle interlocuzioni con il Governo. Gli inviti ufficiali saranno trasmessi nelle prossime ore.
La seconda iniziativa è in programma il 23 novembre, con un sit-in organizzato contemporaneamente ad Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano. La manifestazione sarà aperta non soltanto ai sindaci dei Comuni appartenenti alle rispettive circoscrizioni giudiziarie, ma anche agli Ordini professionali, alle associazioni di categoria e a tutti i cittadini che intendono sostenere la battaglia per la tutela dei quattro tribunali.
Una mobilitazione che punta a dare voce alle comunità locali e a rafforzare la pressione sulle istituzioni, dopo tredici anni di attesa per una soluzione definitiva.
«Vogliamo una salvezza definitiva dei nostri tribunali – conclude il Coordinamento –. Dalla politica chiediamo chiarezza, responsabilità e coerenza. I nostri territori non possono più aspettare».



