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Una vita dedicata alla montagna: la storia di Domenico, l’ultimo dei pastori rimasti sulla Majella

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Fara San Martino. Questa è la storia di Domenico Di Falco, 60 anni, ultimo pastore rimasto sui monti della Majella. Originario del paese di Fara San Martino. Domenico vive in una grotta a 1800 metri di quota insieme a cento capre, 30 pecore e quattro pastori abruzzesi, senza energia elettrica e acqua corrente. Solo una branda su cui riposare, una lampada a gas e della legna da ardere. Una famiglia di pastori quella di Domenico, dal padre Enrico al nonno Domenico. Domenico ha ricavato una stalla in una grotta, in cui far riparare i suoi animali da maggio a settembre. La sua giornata inizia alle sei del mattino con la mungitura delle capre, che il pastore chiama per nome una ad una. Le pecore, invece, non vengono munte ma servono per gli agnelli da vendere.

Come riporta faccedivita.it il pastore scende a valle una volta a settimana solo per trasportare, con gli asini, il formaggio prodotto. Sono in molti a conoscerlo per la qualità del suo formaggio, ma anche per il suo stile di vita completamente fuori dal comune. Il pastore ha quattro figli, tre maschi ed una femmina. Un tempo saliva a fargli compagni la moglie Nicoletta che oggi, a 61 anni, si occupa solo di vendere il formaggio a valle. Domenico tutte le sere accende il cellulare per chiamare la famiglia, ma poi lo spegne per risparmiare la batteria. Per gli escursionisti passare a trovarlo è un cult. “Mi è capitato una volta di andare al mare, ma me ne andai subito perché non mi piaceva. Ho provato anche fare dell’altro lavorando nel pastificio De Cecco. Oggi lo faccio per passione e amore per questi posti”.

 

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