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Un nuovo riconoscimento per il cardiologo abruzzese Fabrizio Guarracini: nominato responsabile nazionale Aiac

Studierà innovativi trattamenti nell'area "Ablazione tachicardie ventricolari"

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L’Aquila. Il cardiologo abruzzese, Fabrizio Guarracini, è stato nominato responsabile nazionale (chairman) della prestigiosa Associazione italiana di aritmologia e cardiostimolazione (Aiac) per quanto riguarda gli studi nell’area “Ablazione tachicardie ventricolari“. Il riconoscimento del Consiglio direttivo dell’Aiac, guidato dal presidente Roberto De Ponti, arriva a seguito della sua riconosciuta esperienza nel settore. Responsabile scientifico insieme a Guarracini sarà il cardiologo Massimo Vito Tritto dell’ospedale Humanitas Mater Domini.

L’Associazione, con finalità scientifiche, si dedica all’aritmologia cardiaca e riunisce circa 1.400 specialisti cardiologi o cultori della materia, attivamente impegnati nei settori dell’elettrofisiologia, della stimolazione e della defibrillazione cardiaca.

Per i prossimi anni Guarracini, sulla scorta degli ultimi studi che ha pubblicato sulle più importanti riviste scientifiche del settore, si concentrerà sull’approfondimento delle tecniche del trattamento ablativo di extrasistolia ventricolare e tachicardia ventricolare complessa.

Guarracini, 38 anni, nato all’Aquila ma cresciuto ad Avezzano, è autore insieme ad altri cardiologi dell’Atlante italiano di elettrofisiologia pratica e componente del Registro internazionale per le tecniche di riduzione delle radiazioni durante gli interventi di cardiologia invasiva. E’ stato già nominato nel 2019 componente dell’autorevole società americana Heart rhythm society dai presidenti George Van Hare e Thomas Deering “in riconoscimento dell’avanzata e certificata formazione del cardiologo italiano, promessa nel campo delle aritmie cardiache”.

Oggi sta portando avanti all’ospedale Santa Chiara di Trento, tra l’altro, un progetto multidisciplinare di trattamento ablativo per fibrillazione atriale resistente (aritmia cardiaca più diffusa al mondo) e una terapia per eliminare l’utilizzo di farmaci anticoagulanti in questi pazienti. Inoltre da anni si occupa del trattamento delle aritmie cardiache senza utilizzo di radiazioni ionizzanti.

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