Abbateggio. Un fulmine improvviso e devastante si è abbattuto sul campanile della storica chiesa della Madonna dell’Elcina, lasciando la comunità di Abbateggio in uno stato di profonda preoccupazione. L’edificio sacro, vero e proprio punto di riferimento per i fedeli e meta di numerosi pellegrini, è stato dichiarato temporaneamente chiuso a titolo precauzionale. Una decisione inevitabile, presa a seguito dei gravissimi danni strutturali e tecnologici causati dalla scarica elettrica durante il violento maltempo dello scorso venerdì.
L’impatto della saetta è stato violentissimo: oltre ad aver provocato il distacco e lo squarcio di uno spigolo della struttura muraria del campanile, l’energia sprigionata ha letteralmente incenerito l’impianto elettrico interno. Le conseguenze si sono estese rapidamente a tutta la zona circostante, mandando in tilt i ripetitori telefonici e i sistemi di videosorveglianza, lasciando così Abbateggio e i paesi limitrofi parzialmente isolati. In attesa dei lavori, le funzioni religiose sono state temporaneamente trasferite alla vicina chiesa della Madonna del Carmine, mentre l’area alla base della struttura colpita è stata prontamente transennata e interdetta al pubblico per ovvi motivi di sicurezza.
Il primo cittadino di Abbateggio, Gabriele Di Pierdomenico, sta gestendo l’emergenza in prima linea e ha già provveduto a inviare una dettagliata relazione ai dipartimenti della Regione Abruzzo, alla Prefettura di Pescara e alla Curia arcivescovile di Chieti. Il sindaco ha espresso forte amarezza, sottolineando che questa situazione critica giunge proprio nell’anno in cui si celebra il centenario della ricostruzione dell’edificio sfrecciato, la cui prima pietra fu posta il 28 marzo 1926. La preoccupazione è legata anche all’imminente arrivo dei flussi di pellegrini che troveranno le porte del santuario sbarrate.
Secondo una prima stima provvisoria allegata alla richiesta di finanziamento, i costi per la ricostruzione e il ripristino della sicurezza si aggirano intorno ai 100mila euro. Della questione si sta occupando da vicino anche il consigliere regionale Antonio Di Marco, ex sindaco del borgo, per accelerare l’iter dei fondi. Nei primi giorni i tecnici dovranno effettuare accertamenti approfonditi per verificare che non vi siano state conseguenze più gravi sulla tenuta statica complessiva della struttura, così da poter programmare l’intervento di messa in sicurezza definitivo in vista delle prossime celebrazioni.



