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Turismo balneare, Testa: “Bungalow e distretti demaniali per un’offerta di qualità”

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Pescara. “Rinnovare è la parola d’ordine per essere al passo con i tempi e in grado di adeguare il prodotto alle nuove richieste dei clienti. Occorre migliorare aderendo anche a nuovi modelli di business capaci di riqualificare il sistema locale e regionale dell’offerta turistica. Rinnovare significa innanzitutto rendersi competitivi : a nuova domanda deve corrispondere una capacità di reazione e di adattamento da parte degli operatori e delle mete turistiche. Già a luglio 2019 riproposi l’idea dei bungalow sulla spiaggia, una risposta concreta, fattibile e altamente concorrenziale alla lamentata ed oggettiva carenza dei posti letto. L’avvento del covid ha di fatto sovvertito l’ordine delle tante priorità di cui occuparsi ma è tornato il momento di sviluppare soluzioni innovative e intelligenti per vincere le molteplici sfide che attendono il settore del turismo costiero”.

Lo scrive in una nota il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale, Guerino Testa.

“I bungalow rappresentano di certo una offerta turistica nuova per Pescara e per molte località costiere della regione, già ampiamente collaudata e oramai dislocata su tutto il territorio nazionale, dalla montagna al mare dove si riscontra la maggiore concentrazione, e con risposte eccellenti in termini di presenze. Strutture a costi contenuti, ecocompatibili e rimovibili, che vanno ad affiancarsi agli alberghi e alle altre strutture ricettive , da sole non più sufficienti a soddisfare la domanda turistica. In termini di attuabilità , ricordo come per la loro realizzazione sia possibile sfruttare lo spazio dove sono ancora ubicate le vecchie cabine uso spogliatoio, non più utilizzate da diversi anni, recuperando così anche il 25% di vista mare – aspetto niente affatto marginale perché ci sarebbe un abbattimento di barriere visive – grazie al posizionamento dei bungalow in verticale direzione mare anziché in orizzontale. Apprezzo l’iniziativa del Comune di Montesilvano di aver inserito nel proprio piano demaniale marittimo i parametri cui attenersi per la realizzazione di una struttura ricettiva, ed auspico che anche tutte le altre località abruzzesi intendano cogliere questa importante opportunità, certamente facoltativa, ma di sicuro appeal. Il restyling degli stabilimenti balneari deve, a mio avviso, caratterizzare la stagione 2022: sarebbe sconveniente negare tale occasione agli operatori del settore che degli investimenti hanno fatto un loro cavallo di battaglia pur rappresentando una categoria che investe su un’area non di proprietà.

Il piano demaniale regionale già disciplina la ricettività’ sul demanio marittimo e l’obiettivo su cui stiamo lavorando è quello di prevedere le opportune modifiche ed integrazioni per una corretta programmazione, nel pieno rispetto dei principi essenziali di sostenibilità. E nell’ottica del miglioramento della normativa demaniale ritengo utile l’istituzione di ‘Distretti demaniali’ (composti da due o più Comuni) – ad esempio Montesilvano-Pescara-Francavilla – al fine di ottimizzare scelte e strategie comuni in grado di stilare un’agenda turistica di qualità. Una formula, quella dei Distretti demaniali ,che consentirebbe anche ai relativi Comuni costieri abruzzesi di partecipare al G20 sulle spiagge, il network nazionale delle destinazioni balneari con almeno 1 milione di presenze turistiche, impegnato per definire al meglio il futuro delle coste italiane”.

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