L’Aquila. “L’unica cosa prevedibile era che Fratelli d’Italia avrebbe messo ancora una volta gli interessi di partito davanti a quelli di cittadini, imprese e territori”. Rispondono così i consiglieri regionali Taglieri e Alessandini allo stralcio in Senato dell’emendamento che avrebbe consentito il definitivo salvataggio dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto entro l’11 agosto, una decisione definita ‘prevedibile’ dal capogruppo FDI in consiglio regionale Verrecchia.
“È singolare”, sottolineano i consiglieri regionali del M5S, “che sia proprio Verrecchia di Fratelli d’Italia ad affermare che l’emendamento per la salvezza dei tribunali, proposto dai Senatori del Movimento 5 Stelle e sottoscritto anche dal PD, non potesse essere preso in considerazione nell’ambito della conversione in Legge di un Decreto che parla di Giustizia. Ricorderemo questa sua presa di posizione ogni volta che lui e il suo partito torneranno ad infarcire le leggi regionali di provvedimenti sui più disparati argomenti, cosa che accade sistematicamente da anni in Consiglio regionale”.
“Quello che è accaduto ieri non è una novità”, aggiungono Alessandrini e Taglieri. “Già 5 anni fa, a luglio 2021, la presidente del Senato Casellati di Forza Italia, oggi Ministro del Governo Meloni, non ammise alla votazione l’emendamento ‘salva tribunali’ del Senatore del M5S Gianluca Castaldi. Le forze politiche del centrodestra annunciano ad ogni tornata elettorale che vogliono mantenere aperti i nostri tribunali territoriali ma poi, nelle aule del Parlamento, ostacolano sistematicamente ogni soluzione per la loro salvezza”.
Per i consiglieri regionali del M5S, “la verità è che, pur di non riconoscere un risultato alle opposizioni, sono disposti a sacrificare anche gli interessi dei territori. Lo dimostra il fatto che proprio ieri sindaci e amministratori locali avevano chiesto a tutte le forze politiche di superare le divisioni e approvare l’emendamento del Movimento 5 Stelle, sottoscritto anche dal PD. Eppure, la nostra Senatrice Gabriella Di Girolamo è stata chiara anche ieri in Commissione: l’opposizione era disponibile a cedere l’emendamento, ritirando le proprie firme e lasciando che passasse come un provvedimento della maggioranza. Perchè al Movimento 5 Stelle non interessano le bandierine politiche. Interessa la salvezza definitiva dei Tribunali abruzzesi, dopo anni di battaglie che ci hanno visto sempre in prima linea a difesa dei presidi territoriali di giustizia”.
“Fratelli d’Italia ha detto di no anche a questa mano tesa per una questione di mera propaganda”, osservano Taglieri e Alessandrini. “E non provino a tirare in ballo un inesistente ostruzionismo delle opposizioni se il Disegno di legge voluto dal Governo Meloni dovesse incagliarsi negli iter Parlamentari, condannando i nostri tribunali all’ennesima proroga, se non alla definitiva chiusura. Sono loro che ieri tra due possibilità hanno scelto la strada più lunga, farraginosa e pericolosa.
Dopo quattro anni di promesse, Verrecchia oggi chiede di avere ancora pazienza e di affidarci a un disegno di legge del Governo Meloni, presentato soltanto a fine legislatura. Un testo complesso che, oltre ai tribunali abruzzesi, riguarda anche alcune isole, Bassano del Grappa, Torino, Vicenza, Treviso e Padova e che contiene una delega per la revisione della geografia giudiziaria destinata a richiedere ulteriori provvedimenti attuativi. Nel frattempo i parlamentari del centrodestra litigano tra loro sui contenuti della loro stessa proposta”.
“Ci auguriamo sinceramente che il disegno di legge venga approvato prima del ritorno alle urne e i parlamentari del Movimento 5 Stelle saranno i primi a sostenerlo. Ma se questo non dovesse accadere gli abruzzesi sapranno con chiarezza chi ha rifiutato la strada più semplice e immediata quando ne ha avuto l’occasione. Non lasceremo spazio ad altre mistificazioni della realtà”, concludono i consiglieri regionali Taglieri e Alessandrini.



