Treglio. Momenti di tensione si sono verificati giovedì sera, 3 settembre, nel centro abitato di Treglio, dove il sindaco Massimiliano Berghella è rimasto ferito dopo essere stato colpito da un pugno da parte di un residente, ex pugile di origine argentina, che si trovava in evidente stato di alterazione psicofisica.
L’episodio è avvenuto intorno alle 19.30 in via Centrale. Berghella si trovava in Comune per la consueta riunione di maggioranza quando è stato informato da una cittadina della presenza di un’ambulanza e dei carabinieri. Il primo cittadino ha quindi deciso di raggiungere il luogo dell’intervento.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo, un ex pugile di circa 50 anni già seguito dal Centro di salute mentale di Lanciano, aveva iniziato a dare in escandescenza all’interno della propria abitazione. Avrebbe sferrato alcuni pugni contro la porta e inveito contro l’anziana madre.
Berghella, una volta sul posto, lo avrebbe invitato a uscire dall’abitazione per cercare di parlare con lui e riportarlo alla calma. Fuori dall’appartamento, l’uomo, visibilmente alterato, si sarebbe abbassato i pantaloni. La mancata assunzione di farmaci, aggravata dal consumo di alcol, sarebbe stata indicata dallo stesso uomo come possibile causa del suo stato.
Il sindaco gli avrebbe quindi chiesto di ricomporsi. La reazione dell’uomo sarebbe stata immediata: un pugno indirizzato al volto del primo cittadino, che è riuscito a evitare l’impatto diretto, venendo però colpito alla spalla.
A quel punto sono intervenuti i carabinieri. Quattro militari hanno cercato di bloccare l’uomo, ricorrendo prima allo spray al peperoncino e successivamente al taser. L’intervento ha permesso di immobilizzarlo a terra e consentire agli operatori del 118 di prestare soccorso.
Per l’uomo è scattato il Tso, con il successivo ricovero all’ospedale di Lanciano. Anche il sindaco Berghella si è recato al pronto soccorso per essere sottoposto agli accertamenti e ottenere la relativa certificazione: per lui sono stati indicati sette giorni di prognosi.
L’episodio ha suscitato la solidarietà del mondo delle amministrazioni locali abruzzesi: “A nome di Anci Abruzzo e mio personale esprimo piena solidarietà e vicinanza al sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, rimasto ferito mentre cercava di riportare alla calma una situazione particolarmente delicata e di evitare conseguenze più gravi”, così il presidente di Anci Abruzzo e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“Quanto accaduto colpisce ancora di più perché il primo cittadino del comune chietino è intervenuto in prima persona, con quel senso di responsabilità e di servizio che caratterizza il lavoro quotidiano dei sindaci, soprattutto nelle comunità più piccole, dove rappresentano spesso il primo e più immediato punto di riferimento per i cittadini.
Essere sindaco significa anche questo: esserci, assumersi responsabilità che spesso vanno ben oltre quelle strettamente amministrative e affrontare situazioni imprevedibili e talvolta rischiose. A Massimiliano rivolgo l’abbraccio e gli auguri di pronta guarigione di tutti i sindaci abruzzesi. Un ringraziamento va ai Carabinieri intervenuti, che hanno gestito una situazione estremamente complessa con tempestività e professionalità, e a tutti gli operatori impegnati nell’intervento”, conclude Biondi.



