Villetta Barrea. Almeno 25 metri di distanza dai cervi, che diventano 50 quando sono presenti femmine con i piccoli. Vietato alimentarli, inseguirli, accerchiarli o avvicinarsi per scattare fotografie e realizzare video. Sono queste alcune delle disposizioni contenute nella nuova ordinanza sindacale adottata dal Comune di Villetta Barrea per tutelare la pubblica incolumità.
Il provvedimento arriva dopo tre episodi avvenuti in pochi giorni, nei quali altrettante persone sono rimaste ferite a seguito della reazione di alcuni cervi. Una situazione che ha spinto l’amministrazione comunale a intervenire proprio nel periodo più delicato dell’anno, quello della stagione degli amori. L’ultimo episodio si è verificato nei giorni scorsi, quando un turista di 65 anni è stato caricato da un cervo mentre si trovava insieme ad altre persone. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove ha ricevuto cure per una ferita alla gamba.
Pochi giorni prima, un altro turista era stato aggredito dopo essersi avvicinato a un cervo per fotografarlo. In quel caso si era reso necessario anche il trasferimento in ospedale per accertamenti e cure. Episodi diversi, ma accomunati da una presenza sempre più ravvicinata degli animali nelle aree frequentate dalle persone. Una convivenza che negli ultimi anni ha reso Villetta Barrea una delle località più conosciute per la possibilità di osservare i cervi praticamente a pochi passi dalle abitazioni.
È proprio questa vicinanza ad aver spinto il Comune a fissare nuove regole.
L’ordinanza stabilisce che non ci si possa avvicinare a meno di 25 metri dagli animali, distanza che aumenta a 50 metri in presenza di femmine con piccoli. Durante la stagione degli amori viene inoltre chiesto di evitare di sostare volontariamente vicino agli animali quando questi si trovano su strade, piazze o aree verdi pubbliche.
Particolare attenzione viene riservata al comportamento dei visitatori. È vietato dare ai cervi cibo, scarti alimentari o acqua, così come richiamarli, provocarli, inseguirli o accerchiarli.
Niente più tentativi di avvicinamento per ottenere la fotografia perfetta: l’ordinanza vieta anche i comportamenti finalizzati a circondare gli animali o a limitarne le vie di fuga per realizzare foto e video.
Una decisione che arriva nel pieno del periodo del bramito, quando i cervi maschi diventano particolarmente attivi e territoriali. È proprio in queste settimane che nei boschi e nelle vallate del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si può ascoltare il caratteristico richiamo degli animali.
Il cervo, però, resta un animale selvatico. Ed è questo il punto sul quale il Comune invita a riflettere: la sua presenza nel centro abitato può essere affascinante, ma non significa che l’animale sia abituato al contatto con l’uomo o che sia possibile avvicinarlo senza rischi.
Per anni la possibilità di incontrare cervi a Villetta Barrea è diventata una delle immagini simbolo del paese. Turisti con macchine fotografiche e smartphone si fermano per osservare gli animali, mentre i residenti hanno imparato a convivere con la loro presenza.
Ora, però, dopo gli ultimi episodi, l’amministrazione ha deciso di mettere un limite preciso a quella vicinanza.
Il messaggio rivolto a cittadini e visitatori è chiaro: il cervo va osservato, non avvicinato. Lasciargli spazio significa tutelare le persone, ma anche rispettare l’animale e il suo comportamento naturale.
A Villetta Barrea i cervi continueranno a far parte del paesaggio. Ma da oggi, soprattutto durante la stagione degli amori, la regola è una sola: la distanza viene prima della fotografia.



