Pescara. Il tragico incidente consumatosi la mattina del 4 ottobre nell’area del terminal bus di Pescara, costato la vita alla 71enne Maria Ferrandino, ha aperto una profonda ferita in città e riacceso con forza lo scontro sulle condizioni di sicurezza del capolinea.
La donna, madre di un autista della società di trasporto regionale Tua, era appena scesa dal mezzo che la portava da Collecorvino per raggiungere il figlio e affidargli il nipotino di 4 anni. Durante una manovra nelle zone d’arrivo e ripartenza, la settantunenne è stata travolta e trascinata da un pullman della stessa azienda. Inutili i soccorsi del 118, giunti sul posto insieme a Polizia locale e Vigili del fuoco. Il conducente del mezzo, sotto shock, ha dichiarato di non aver visto la donna.
Immediata la reazione dei vertici aziendali e delle istituzioni locali. In una nota, Tua ha espresso un profondo cordoglio per il tragico evento. Il presidente Gabriele De Angelis, a nome del Cda e dell’azienda, ha dichiarato rispetto e sincera commozione al collega e alla sua famiglia. Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ha manifestato vicinanza per la perdita di coloro che conoscevano la donna, affermando che si tratta di un momento di dolore, silenzio e rispetto.
Al dolore per la scomparsa della donna si affianca la ferma protesta delle sigle sindacali, che da anni denunciano le criticità gestionali e strutturali dell’area. Le segreterie regionali di FIT CISL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL (attraverso i rappresentanti Andrea Mascitti, Vincenzo Marcotullio e Luciano Lizzi) hanno indetto una prima azione di sciopero di 4 ore per il prossimo 16 ottobre.
“La drammaticità di quanto accaduto impone oggi una riflessione seria e soprattutto un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti” affermano, dichiarando che lo sciopero indetto, “rappresenta un momento di mobilitazione e di sensibilizzazione affinché venga finalmente posta al centro dell’azione istituzionale e gestionale la tutela della vita e dell’incolumità delle persone che quotidianamente frequentano l’area Terminal”.
Parallelamente, la Filt-Cgil Abruzzo Molise e la Camera del Lavoro di Pescara (con nota congiunta a firma di Aurelio Di Eugenio, Alessandra Di Simone ed Eugenio Di Fonzo) hanno inoltrato formale richiesta al presidente del Consiglio comunale per la convocazione di una seduta straordinaria dell’assise cittadina, sollecitando al contempo un tavolo di coordinamento urgente con Prefettura, Comune, Tua e sindacati.
La Filt-Cgil interviene anche sulle dichiarazioni del sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ha parlato di una presunta strumentalizzazione della vicenda.
“Non abbiamo mai strumentalizzato questa vicenda”, ribadisce il sindacato, sottolineando che le segnalazioni sulle criticità dell’area precedono l’incidente mortale e sono legate a problemi già denunciati in passato.
Secondo l’organizzazione, le questioni sollevate non sarebbero state affrontate adeguatamente e le richieste di intervento non avrebbero ricevuto l’attenzione necessaria. “Oggi non è il momento delle contrapposizioni, né delle accuse reciproche. È il momento di chiedersi cosa non abbia funzionato e, soprattutto, cosa sia necessario fare affinché situazioni di questo tipo non si ripetano”, afferma la Cgil.
L’obiettivo del Consiglio straordinario è individuare interventi concreti per migliorare la sicurezza e le condizioni dell’area, tutelando lavoratori e utenti.



