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Trasporti e logistica trascurati, le associazioni: l’Abruzzo ha bisogno di una svolta

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L’Aquila. “La logistica abruzzese e’ stata sistematicamente trascurata e il rischio concreto e’ non solo che le merci fatichino a partire ed arrivare in Abruzzo, ma anche che la produzione nella nostra regione venga ridotta. I dati, dal periodo pre-crisi ad oggi, parlano infatti di un calo della produzione, con conseguente riduzione delle merci trasportate pari al 46 per cento. Di fronte a questi numeri non si puo’ rimanere immobili”. exportA lanciare l’allarme sono tutte le associazioni del trasporto abruzzese, che chiedono alla Regione di fare uno sforzo al fine di “proiettare l’Abruzzo, i cittadini e le imprese nel mercato globale”.Prospettive, proposte e dati relativi alla logistica e al trasporto abruzzesi sono stati analizzati nel corso di una conferenza stampa che si e’ svolta nella sede di Confartigianato, a Pescara. E’ stato inoltre illustrato il documento unitario che tutte le associazioni del trasporto abruzzese – Confartigianato Trasporti, Assotir, Fiap, Fai, Fita Cna, Sna Casartigiani e Anita-Confindustria – hanno inviato al governatore Luciano D’Alfonso e a tutti i parlamentari abruzzesi. Presenti all’incontro odierno, tra gli altri, il presidente di Confartigianato Trasporti Abruzzo, Gabriele Sillari, il presidente ed il segretario della Fai regionale, Nicola D’Arcangelo e Carlo Antonetti. “L’attesa non paga, anche perche’ gli altri non aspettano – hanno affermato i rappresentanti delle associazioni – Seguendo questa logica, le imprese di autotrasporto conto terzi abruzzesi, per rivitalizzare l’economia ed avere piu’ merci da trasportare, sono fortemente interessate al ‘Piano Strategico della Portualita’ e della Logistica’ varato dal Governo. Uno strumento che rappresenta un’occasione di rilancio dell’attivita’ produttiva, dando slancio a tutta l’economia regionale. La valutazione dell’appetibilita’ commerciale di un territorio, d’altronde, e’ legata anche alla qualita’ delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeree”. “E’ indispensabile, per il nostro settore e, piu’ in generale, per tutto il settore produttivo regionale – hanno detto i rappresentanti delle associazioni – sollecitare un incontro con i vertici regionali per capire quali sono e saranno le politiche in riferimento a: autoporti ed interporti, attualmente chiusi o sottoutilizzati; reti europee e Ten-T; porti, con quelli di Pescara e Ortona all’interno dell’AdSp di Ancona, mentre ancora si ignora in quale autorita’ sara’ inserito quello di Vasto; autostrade, con la rivisitazione del tracciato della Strada dei Parchi e la possibilita’ di realizzare la terza corsia dell’autostrada A14 nel tratto abruzzese; ferrovie, ammodernando la obsoleta linea Pescara-Roma; aeroporto, scongiurando l’abbandono dello scalo da parte di Ryanair”.

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