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Trasporti aree interne, garantito lo sconto del 10% agli studenti, ma è bufera sui ritardi burocratici

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
9 Settembre 2026
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A pochissimi giorni dalla riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2026/2027, si accende il dibattito politico in Abruzzo sull’agevolazione del 10% per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale destinata agli studenti pendolari dei 175 Comuni montani e delle aree interne.

 

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“Le scuole stanno iniziando, ma la Regione Abruzzo lascia a piedi gli studenti delle aree interne perché mancano gli atti che rendono effettiva l’applicazione delle riduzioni del 10% sugli abbonamenti di bus e mezzi pubblici.  Un pasticcio che pagheranno a caro prezzo tutti gli studenti pendolari, tra gli 11 e 26 anni,  residenti in Comuni montani o con popolazione inferiore a 5.000 abitanti”. A sollevare il caso è il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, che ricorda: “Il Consiglio regionale ha già approvato lo stanziamento di 250.000 euro nella seduta del 14 agosto, ma mancano tutti gli atti necessari a rendere effettiva l’applicazione della misura.”

All’allarmismo di Blasioli, arriva prontamente la risposta del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri che replica che: “Non c’è alcun ostacolo né impedimento all’applicazione immediata della scontistica sugli abbonamenti e sui titoli di viaggio destinati agli studenti pendolari dei 175 Comuni abruzzesi: tutti i 21 vettori regionali che effettuano il servizio di trasporto pubblico sono stati puntualmente informati del rifinanziamento della misura relativa al pendolarismo studentesco sia con una comunicazione formale degli uffici, sia attraverso contatti verbali, dai relativi uffici regionali”

“Sul tema gli uffici regionali hanno inviato ai vettori ben tre comunicazioni informative e
procedimentali: la prima il 2 luglio scorso, la seconda il 29 luglio, e infine il 31 agosto – ha
sottolineato il Presidente Sospiri -: nell’ultima nota abbiamo comunicato l’approvazione nella
seduta del Consiglio regionale del 14 agosto scorso del rendiconto e del conseguente assestamento
al bilancio di previsione 2026-2028 assicurando il rifinanziamento della misura di sostegno al
pendolarismo studentesco nelle aree svantaggiate per l’anno scolastico 2026/2027, ai sensi dell’art.
4 della L.R. 57/2017. Nel frattempo il Servizio ha provveduto a inviare all’Ufficio di Presidenza la
proposta di Deliberazione contenente i criteri e le modalità di applicazione dei rimborsi derivanti
dall’applicazione di detta misura per l’anno scolastico 2026-2027 in conformità alla disposizione.
Questo significa che tutti i vettori sanno che la misura ha la necessaria copertura finanziaria, che gli
studenti pendolari possono già oggi acquistare abbonamenti e biglietti ai mezzi pubblici
beneficiando dello sconto del 10 per cento e, a fronte delle affermazioni del consigliere Blasioli
inerenti a presunti disagi registrati dagli studenti della provincia di Pescara, il Servizio ha comunque
contattato in data odierna tutti i vettori operanti nella zona ribadendo loro che non sussistono
ragioni ostative alla scontistica suddetta. E al momento non abbiano notizia di alcun disservizio
circa la mancata applicazione degli sconti, tenendo conto, fra l’altro, che la maggior parte delle
scuole riprenderà le lezioni la prossima settimana dunque si suppone che molti studenti
acquisteranno i titoli di viaggio solo nel prossimo week end.”

Le rassicurazioni della presidenza non hanno però placato le polemiche del centrosinistra. Il consigliere regionale Antonio Di Marco (PD) e il sindaco di Lettomanoppello, Simone D’Alfonso, sono tornati a sollecitare l’amministrazione.

“I fondi ci sono, la scontistica per l’anno scolastico 2026/2027 è garantita e la macchina amministrativa sta informalmente invitando i vettori ad applicare le riduzioni storiche, ma il ritardo accumulato costringe comunque molti utenti ad acquistare titoli di viaggio a prezzo pieno per non rischiare di restare a piedi – evidenzia Di Marco – Nei fatti una mancata corrispondenza tra le azioni dichiarate per contrastare lo spopolamento delle aree interne e la capacità della Regione di garantire soluzioni concrete. Un lavoro che il Comitato per la Legislazione, di cui sono componente, sta portando avanti dal suo insediamento. A tal fine desidero precisare a tutti gli studenti e ai genitori che gli uffici regionali preposti garantiscono che chiunque abbia acquistato o stia acquistando l’abbonamento a tariffa intera potrà contattare la struttura regionale per richiedere e ottenere il rimborso o il conguaglio dello sconto spettante. È inaccettabile che si arrivi sistematicamente alla vigilia del suono della campanella senza che gli atti propedeutici siano pronti. A fare le spese di questa perenne emergenza gestionale sono sempre le comunità dell’entroterra. Chiedo con forza all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale di convocare ad horas la seduta per approvare immediatamente la delibera e sanare questo ingiustificato pasticcio burocratico”.

“Ancora una volta ci troviamo a dover denunciare una mancanza di attenzione e di programmazione da parte della Regione Abruzzo su un tema che riguarda direttamente le famiglie e il mondo della scuola – aggiunge il sindaco di Lettomanoppello Simone D’Alfonso che aveva sollevato i disagi a fronte dei ritardi –  La scontistica sul trasporto pubblico locale per gli studenti dei Comuni dell’entroterra non è un dettaglio: è una misura concreta di sostegno alle famiglie e al diritto allo studio. Una misura che, grazie all’impegno dell’allora presidente Luciano D’Alfonso, aveva previsto una riduzione del 10% proprio per venire incontro alle esigenze delle comunità dell’entroterra. La cosa più grave è scoprire che non era stata affrontata per tempo neppure la parte tecnica e burocratica necessaria a rendere concretamente applicabile la misura”

“Questo significa che, ancora una volta, si è arrivati all’appuntamento con l’anno scolastico senza una macchina amministrativa pronta a garantire quanto previsto. Non è così che si dovrebbe amministrare una Regione – conclude D’Alfonso – Le misure a favore delle famiglie e degli studenti vanno programmate, finanziate e rese operative per tempo, non affrontate quando ormai l’anno scolastico è alle porte. Anche se la situazione dovesse trovare una soluzione, i disagi provocati rimangono, così come rimane un problema di fiducia. Perché quando una politica giusta viene gestita male, si rischia di compromettere proprio quella fiducia che le istituzioni dovrebbero costruire ogni giorno. Il mondo della scuola merita attenzione, programmazione e rispetto. E soprattutto merita una Regione che sia pronta prima dell’inizio dell’anno scolastico, non dopo”.

Tags: abruzzo
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